Tradire Tolkien: Hobbit neri e amori impossibili

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La piaga del politicamente corretto sta torturando, ancora una volta, parole e scritti di un grande maestro della letteratura del Novecento. Stiamo parlando di John Ronald Reuel Tolkien, il padre de Il Signore degli anelli ed inventore del fantastico mondo della Terra di Mezzo. Non è bastato l’intreccio amoroso (impossibile!) fra un nano ed un’elfa dell’ultima disastrosa trilogia targata Peter Jackson de Lo Hobbit, ora Amazon, che sta lavorando ad una serie TV ambientata nel mondo della Terra di mezzo, ha deciso di inventarsi gli hobbit neri.
Il motivo? Aumentare l’inclusività in un mondo fantastico che è, a detta del politicamente corretto, e dei suoi portabandiera, “troppo bianco”. Ci vuole un po’ di colore, insomma, e per fare questo non hanno paura a stravolgere e alterare il lavoro di Tolkien stesso. Nella nuova serie tv sono stati infatti inseriti degli hobbit neri con l’intento, dichiarato, non di aderire alle idee dello scrittore inglese, ma di rappresentare le persone di colore, poiché -sempre a loro detta- si sono sentite poco rappresentate nelle due trilogie cinematografiche. Il che è abbastanza ridicolo per diversi motivi: innanzitutto, il mondo di Tolkien è ispirato alla tradizione mitologica norrena, di cui egli era un profondo conoscitore ed ammiratore, con un pesante influsso cristiano cattolico, come lo stesso autore affermò più volte nelle sue lettere.
È quindi ovvio che i protagonisti siano per lo più bianchi, anche perché la Terra di Mezzo è una riproposizione mitica e fantastica dell’Europa. In secondo luogo il criterio menzognero con cui Amazon ha deciso di inserire Hobbit neri è un palese ribaltamento degli scritti del maestro. Amazon ha infatti riadattato il discorso fatto da Tolkien sulle stirpi di Hobbit originarie, precedenti a quelle che noi conosciamo e di cui fanno parti gli eroi della trilogia dell’anello come Frodo, Bilbo, Sam.
Prima ancora che i mezzuomini abitassero la Contea, infatti, Tolkien ci racconta di tre stirpi originarie di Hobbit, che vivevano in maniera leggermente differente e che si differenziavano anche per alcune caratteristiche somatiche ed etniche; queste erano i Pelopiedi, gli Sturoi e i Paloidi.
Amazon non ha solo reinterpretato i Pelopiedi, spacciandoli per la tribù primogenitrice degli Hobbit, ma ne ha anche fatti diventare alcuni asiatici, altri neri ed altri ancora Maori. Come ha detto l’attore che interpreterà il primo Hobbit nero: “Siamo multiculturali, in quanto una tribù e non una razza. Quindi abbiamo i neri, gli asiatici e gli scuri…. perfino qualche Maori”. La cosa divertente è che Tolkien, nella sua descrizione, indica i Pelopiedi come “leggermente più abbronzati degli altri Hobbit” (brownier), più bassi e poco numerosi, e non neri, asiatici e via dicendo come hanno deciso di fare quelli di Amazon. Insomma, la legge dell’inclusività a tutti i costi ha trionfato ancora una volta, con grande orrore dei veri amanti delle opere tolkeniane.
Ci chiediamo ora se nella serie tv saranno mostrate anche le altre due razze di Hobbit, quella degli Sturoi e dei Paloidi. Sarebbe interessante, visto che la stirpe di Hobbit dominante fra le tre era quella dei Paloidi, più alti, bianchi di pelle e dai capelli chiari rispetto ai Pelopiedi, i futuri hobbit neri della trasposizione tv. Amazon avrà il coraggio di mostrare che hobbit neri, asiatici e maori sceglievano come capi i più avventurosi e capaci hobbit dalla pelle chiara?

(Tratto da Tg24.it) – Il Signore degli Anelli, Lenny Henry: “Sarò il primo Hobbit nero”

attore e comico britannico nato da genitori giamaicani ha rivelato che nella serie TV in cantiere farà parte del cast. “JRR Tolkien, che era anche lui di Birmingham, ha creato anche degli Hobbit neri”, ha spiegato l’interprete che si calerà per la prima volta nel ruolo di uno dei cosiddetti Pelopiedi. Si tratta di Hobbit che aggiungono un valore di inclusività allo show. “Siamo multiculturali, in quanto una tribù e non una razza. Quindi abbiamo i neri, gli asiatici e gli scuri…. perfino qualche Māori”

Sir Lenworth George Henry, meglio conosciuto con il nome di Lenny Henry, ha rivelato che interpreterà il primo Hobbit nero della storia de “Il Signore degli Anelli”. Della storia intesa sullo schermo: nelle pagine dell’opera di Tolkien, infatti, c’erano gli Hobbit neri, come l’attore stesso ha spiegato ai microfoni di BBC Radio 4.

Il celebre comico britannico di genitori giamaicani ha dichiarato che farà parte del cast della serie televisiva di Amazon Prime Video attualmente in cantiere. Lo vedremo nel ruolo di uno dei cosiddetti Pelopiedi (in originale, Harfoot).

“Sono un Pelopiede perché JRR Tolkien, che era anche lui di Birmingham, ha creato anche degli hobbit neri, e io sono uno di loro, è fantastico… E una cosa da tener da conto è che è un prequel rispetto all’era che abbiamo già visto nei film, si parla dei primi giorni della Contea dell’ambientazione di Tolkien. Siamo una popolazione indigena di Pelopiedi, siamo hobbit ma ci chiamiamo Pelopiedi, siamo multiculturali, in quanto una tribù e non una razza, quindi abbiamo i neri, gli asiatici e gli scuri…. perfino qualche Māori”, ha raccontato Lenny Harry ai microfoni di BBC Radio 4. 

Dunque della serie televisiva (di cui, per adesso, ancora si sa pochissimo) l’attore e comico britannico ci ha “spoilerato” non poco. Le sue parole infatti anticipano che lo show sarà inclusivo, accogliendo molti più Hobbit del previsto. E molti più Hobbit del passato (cinematografico).

Per adesso non si sa molto dell’attesissimo show, motivo per cui queste rivelazioni di Sir Lenny Henry sono state salutate con enorme entusiasmo dai fan. Le sue anticipazioni relative al ruolo degli Hobbit nella serie, con la presentazione di questi nuovi Hobbit più inclusivi, sono state molto apprezzate sui social network.

I Pelopiedi cui ha accennato sono un’antica stirpe di Hobbit la cui origine risale agli albori della razza. All’inizio erano i primi esponenti degli Hobbit, affiancati dagli Sturoi e dai Paloidi. Ve ne parleremo più nel dettaglio nei seguenti paragrafi.

Oltre a essere questa una indubbia dichiarazione di maggiore inclusività della serie TV, è interessante pure notare come lo show esplorerà vicende e personaggi originali (nati dalla penna di Tolkien) a cui la serie cinematografica aveva riservato uno spazio marginale o addirittura non aveva contemplato, come ad esempio gli hobbit prima dell’era di Bilbo Baggings.

Chi sono i Pelopiedi

“Prima di valicare le montagne, gli Hobbit erano già divisi in tre razze: i Pelopiedi, gli Sturoi e i Paloidi”. Queste sono le parole autorevoli che ci presentano i Pelopiedi, autorevoli poiché sono state scritte dallo stesso John Ronald Reuel Tolkien nel suo “Il Signore degli Anelli”.

I Pelopiedi sono un’antica razza Hobbit che per prima, assieme a quella degli Sturoi e dei Paloidi, ha abitato al di là delle Montagne Nebbiose, nelle Terre Selvagge. Questo ai primissimi inizi del popolo Hobbit.

Per quanto riguarda l’etimologia, il nome Pelopiedi deriva dalla parola Harfoots, un arcaico termine Hobbitish derivante dall’Ovestron. Il significato letterale di questo etimo è “Coloro che hanno i piedi pelosi”.

I Pelopiedi sono descritti come la razza Hobbit più numerosa di tutte, con ben più componenti rispetto agli Sturoi e ai Paloidi.

Rispetto agli altri, sono dotati di una fisicità meno possente. La loro pelle è abbronzata e sono caratterizzati da mani piccole. Vivono solitamente nelle colline, costruendo al loro interno le Smíal, ossia le tipiche case degli Hobbit.

Sono legati ai Nani da rapporti di amicizia. Hanno deciso di lasciare il proprio luogo d’origine per trasferirsi verso occidente, dicendo quindi addio alle Terre Selvagge per incominciare la loro migrazione.