Facebook cambia nome o cambia pelle? Cosa si cela dietro il rebranding

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Da manuale, un rebranding (cioè un cambio di nome e di ‘brand’) è il processo di cambiamento strategico dell’identità di un’azienda. Secondo recenti indiscrezioni, il colosso Facebook sarebbe in procinto di annunciare un cambio di nome.
Notizia di poco interesse? Sbagliato. Non va sottovalutata. Perché dietro questo rebranding non c’è solo il tentativo di risalire le classifiche di gradimento che hanno visto l’emergere preponderante di altri social come Instagram (che è sempre di proprietà di FB!) o TikTok: si tratta di un cambiamento epocale.
Facebook sta per cambiare il nome dell’azienda perché ormai sotto di questa sono riuniti una grande quantità di prodotti tecnologici e digitali. Il cambio andrebbe, perciò, interpretato in un’ottica di integrazione. Infatti, la grande galassia denominata “Facebook” adesso ingloba sotto la stessa denominazione societaria le più disparate società e servizi che verrebbero tutti connessi insieme. Un unico grande conglomerato.
Il nome dovrebbe avere a che fare proprio con un concetto nuovo di realtà, quel “metaverso” che si sta imponendo come il terreno di sviluppo più fertile della Silicon Valley in questi anni. Ci riferiamo, cioè, all’universo parallelo digitale in cui le persone possono comunicare passando da una piattaforma o strumento tecnologico all’altro e interagendo fra loro e con l’universo “reale” in modo rapido e semplice.
Dimenticate il concetto semplicistico di ‘social network’, qui siamo oltre, lanciati nella direzione di un sinistro transumanesimo che potrà esistere solo grazie a questi supporti digitali.

(tratto da repubblica.it) – Facebook cambia nome, tutta la verità

Il nuovo nome della società, che possiede anche WhatsApp e Instagram, dovrebbe essere annunciato il prossimo 28 ottobre nel corso di Connect, l’appuntamento annuale che Facebook dedica agli sviluppatori.

Facebook sta per cambiare il nome dellazienda sotto cui sono ormai riuniti una grande quantità di prodotti tecnologici e digitali. La grande galassia denominata Facebook” adesso ingloba sotto la stessa denominazione societaria, oltre al social network più grande del pianeta, anche il social delle immagini Instagram, app di messaggistica come Whatsapp e Messenger, piattaforme e strumenti di fruizione della realtà virtuale come Oculus. Secondo quanto riporta il sito americano di tecnologia The Verge, Mark Zuckerberg ha intenzione di rebrandizzare” il suo impero. E lo fa proprio in un un momento critico per Facebook, al centro di polemiche e attacchi politici e mediatici sempre più pressanti.

Il nuovo nome dovrebbe essere annunciato il prossimo 28 ottobre nel corso di Connect, lappuntamento annuale che Facebook dedica agli sviluppatori per presentare le ultime novità nel campo della realtà virtuale e della realtà aumentata. Il nome dovrebbe avere a che fare proprio con un concetto nuovo di realtà, quel metaverso” che si sta imponendo come il terreno di sviluppo più fertile della Silicon Valley in questi anni: luniverso parallelo digitale in cui le persone possono comunicare passando da una piattaforma o strumento tecnologico allaltro e interagendo fra loro e con luniverso reale” in modo rapido e semplice.

Facebook non è la prima azienda tecnologica a compiere loperazione di cambio di nome dopo anni di acquisizioni, ampliamenti e sviluppo in settori diversi da quello in cui si era originariamente consolidata. Anche Google nel 2015 mise a punto un riassetto societario con la nascita di Alphabet inc., a indicare che lazienda non era più solo sinonimo di motore di ricerca ma comprendeva molti altri prodotti e piattaforme – dai video di Youtube alle auto a guida autonoma, dalla ricerca farmaceutica per la longevità di Calico alle lenti a contatto che misurano il glucosio nei diabetici di Verily. Così come lanno successivo Snapchat è diventata Snap Inc., con lavvio della ricerca nel campo delle fotocamere indossabili.

Un nome nuovo per una strada nuova con tanti sbocchi, dunque. Che nel caso di Facebook sarebbe però anche unoperazione di immagine: staccare il più possibile la reputazione dellazienda Facebook da quella del social network Facebook, sempre più compromesso dagli scandali come quello di Cambridge Analytica sulla fuga di dati, dalle inchieste politiche e giudiziarie negli Usa, dagli scontri con i governi in Australia e in Europa, dalle rivelazioni sempre più dirompenti degli stessi dipendenti, da ultimo la whistleblower Frances Haugen, sulla mancanza di trasparenza e di etica ormai dominanti nel mondo di Zuckerberg.

C’è poi la grande battaglia politica appena aperta negli Usa per spezzare la concentrazione monopolistica di Facebook che negli anni ha acquisito le app concorrenti, o ne ha replicato le caratteristiche di maggiore successo, tentando di fare terra bruciata intorno a sé. Spostare il dito dalla luna al metaverso” potrebbe aiutare, non è detto che sia sufficiente.