Le ultime lettere a casa – 1

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(Tratto da frontedolomitico.it – “Le ultime lettere a casa”)

 

Fusetti Mario (Sottotenente, 81° Fanteria Torino)

† 18 ottobre 1915, Sasso di Stria, MOVM

Con mano sicura esprimo colle parole che seguono non le mie ultime volontà, ma quei miei pensieri che desidero sopravvivano, per quelli che mi amano, alla mia morte. Sono alla vigilia d’una azione d’ardimento, dal cui esito dipendono in gran parte le sorti d’una vittoria. A me, ai miei compagni d’arme, non manca gran copia di fede; l’esito, con la vita, con la bella morte, sarà degno del nostro imperturbabile amore per la Patria. Se cadrò, Papà, Gina, angiolo mio, amici e parenti, che mi amate, non abbiate lagrime per me: io la morte, la bella morte, l’ho amata. Non pensatemi col petto squarciato nell’ultimo spasimo, ma dal fervore d’un impeto eroico svanire in una beatitudine suprema. Io ho sognato, nelle peregrinazioni del pensiero, nelle grandi questioni umane e cosmiche, un avvenire di perfezione nelle cose morali e fisiche. Ho amato la Patria mia nell’intimo delle sue divine bellezze, delle sue tradizioni. Ho amato sopra ogni cosa l’uman genere, campo ove è possibile e necessaria la lotta, dov’è desiderabile e probabile il pacifico trionfo delle idealità non sacrileghe. E’ appunto perché ho stimato necessaria la lotta io mi sono volenterosamente, serenamente battuto. Che il mio povero corpo riposi semplicemente dove sono caduto, io desidero; inumato coll’onore delle armi, fra i miei commilitoni. Che il sacrificio mio, umile fra tanta gloria, sproni, se c’è, l’ignavo e dia sangue al codardo. Babbo mio, Gina mia, angelo mio, parenti, amici, voi che tanta parte siete dell’anima mia colla memoria adorata della mamma, in alto i cuori. Con tenerezza serena, nella pace dell’anima cristiana, sul campo, al cospetto del nemico che non temo, mi firmo Mario Fusetti
16 ottobre 1915.

 

“Testamenti della Grande Guerra” a cura di Eno Mecheri, Casa Editrice Carnaro – Milano 1936