Fedez ha un progetto politico, e compra il sito per realizzarlo

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Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla disonestà intellettuale di Federico Lucia, al secolo Fedez, ora proprio deve fugarlo.
Non lo fa per i figli, non lo fa per i povery, non lo fa per i poveri lgbtq né per le risorse immigrate. Lo fa per lui, per il suo progetto, per la sua carriera. Che ora corre anche in politica.
Siete pronti a barrare la casella di Fedez sulla scheda elettorale?

(tratto da corriere.it) – Fedez registra un dominio online per le elezioni 2023: pronto a entrare in politica?

Il rapper ha registrato sul web un dominio che lascia presagire un impegno diretto per le elezioni del 2023. La società che l’ha comprato? La sua

ROMA – Solo il tempo dirà se si tratta della messa in moto dell’ingranaggio di una discesa vera e propria nel campo della politica, che da qualche tempo bazzica abitualmente con sortite sui social e non solo, oppure semplicemente l’ennesima trovata pubblicitaria. Di certo c’è che questa mattina, 10 novembre 2021, il rapper Fedez ha registrato sul web un dominio che lascia presagire la prima opzione.

E cioè quella che rimanda a un suo diretto coinvolgimento nelle elezioni politiche italiane che, se la legislatura arrivasse al suo completamento (come più che verosimile), si terranno tra un anno e mezzo. Il dominio registrato, che al momento risulta ovviamente inattivo, non lascia scampo a fraintendimenti del caso: fedezelezioni2023.it. Come non si presta a fraintendimenti di sorta la società che l’ha comprato, la ZDF (Fedez al contrario), che è la sua.

Immaginare la metà della mela artistico-sentimentale del duo Ferragnez impegnata nientemeno che nelle elezioni politiche sarebbe stato fantapolitica fino a qualche anno fa. L’affondo al concertone del Primo maggio, le sferzate indirizzate alla classe politica durante il percorso che ha portato all’affossamento del ddl Zan e la costante polemica contro Matteo Salvini – tutto griffato dal marito di Chiara Ferragni, sempre in prima persona – lasciano spazio a più di un punto interrogativo. «Fedez? Preferisco Orietta Berti», l’ha liquidato tempo fa il leader della Lega, durante uno dei tantissimi botta e risposta che li hanno visti protagonisti, l’un contro l’altro dialetticamente armati.

Al contrario della Berti, il cui coinvolgimento nella politica è stato circoscritto all’endorsement indirizzato a Luigi di Maio prima delle elezioni del 2018, Fedez un primo passo verso il Parlamento l’ha fatto. Piccolo come può essere l’acquisto di un dominio sul web; distante migliaia di chilometri, quelli che dividono la sede della sua società (via dei Barbarigo, Milano) da Palazzo Montecitorio; ma l’ha fatto, senza giri di parole. Che in questo caso sono due, più un numero: Fedez, elezioni, 2023. Oltre all’immancabile «.it», ovviamente.

 

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