Knut Hamsun – I frutti della terra

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Dopo l’ultimo contributo su Alexis Carrel, pubblichiamo la recensione di un’opera scritta dal Premio Nobel per la letteratura Knut Hamsun.

(di Andrea Sorato)

Knut Hamsun (1859-1952) grande scrittore norvegese autore di libri come, “Fame”, “Pan”, ecc… rinchiuso in manicomio nel secondo dopoguerra, per via delle sue scelte politiche, vincitore del Premio Nobel nel 1920 “Per il suo monumentale lavoro I frutti della terra“.

Ne “I frutti della terra” l’autore narra la storia di Isak, che, partendo dal nulla e sottoponendo se stesso alle prove della natura, inizia a coltivare un podere, arrivando a formare una famiglia costruendo infine una fattoria.

Più che di un romanzo, si tratta di un vero e proprio racconto epico sulla tradizionale vita di campagna, contrapposta alla moderna e artificiosa vita di città, con i suoi ritmi frenetici.

Un inno al ritorno alla terra, e ai suoi ritmi scanditi da “la Potenza Suprema che regola i destini dell’umanità” per usare le parole dello stesso Hamsun.

Uno stile di vita semplice, ma genuino, che porta l’Uomo più vicino alla “Potenza che regola le nostre azioni”, le Forze Divine. Uno stile di vita contrapposto ai tempi moderni (e postmoderni) in cui “la follia governa il mondo”.

Ci auguriamo, con l’Autore, di aver invogliato a riscoprire quest’inestimabile capolavoro della letteratura mondiale e altresì invitiamo, in particolare, le future generazioni, di lasciarsi alle spalle le illusorie e diaboliche sirene del mondo moderno e postmoderno.

Auspichiamo, inoltre, per ognuno di noi, di tornare, una volta caduta “la grande illusione“, a riabbracciare la vita semplice a contatto con la natura e attraverso di essa a ritrovare Dio e anche se stessi.