Tensione ad Est tra Russia, Ucraina e USA

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Mentre i telegiornali e i mass media montano ad arte lo spauracchio della nuova variante Omicron, cresce la tensione nell’Europa Orientale dove gli USA aizzano l’Ucraina contro la Russia. Soffocato da una propaganda martellante e distratto dalle diverse emergenze pandemiche ed economiche, l’occidente europeo è sempre più confuso riguardo il gioco politico ed economico internazionale che si sta giocando nella parte orientale del continente. Intanto in Donbass, la regione russofona dove sono nate quasi dieci anni fa le due Repubbliche indipendenti di Lugansk e Donetsk, si sparge ogni giorno il sangue dei civili innocenti. L’esercito ucraino, infatti, ormai da mesi martella con artiglieria e armi pesanti non solo le trincee degli indipendentisti, ma anche i villaggi e le città nemiche.
È in questo clima incandescente, dove i Russi appoggiano le forze indipendentiste e gli Usa il regime oligarchico di Kiev, che il Washington Post ha accusato la Russia di aver organizzato un blitz contro l’Ucraina per il prossimo gennaio 2022. Il giornale americano parla di almeno 175mila soldati e di un’invasione in vecchio stile, con forze blindate e corazzate. Un’accusa fuori da ogni logica, visto l’impegno profuso dai Russi in Siria e in altri teatri rischiosi, come il Caucaso o il Baltico. Non solo, un’invasione di questo tipo porterebbe ad un conflitto simmetrico fra Russia e Ucraina, che coinvolgerebbe direttamente Usa e Unione Europea: praticamente si parla di III guerra mondiale. Impensabile.
È chiaro, leggendo queste accuse, che i mass media americani stiano cercando di distrarre la popolazione e il mondo intero. Il presidente Biden è ai minimi storici per popolarità e successo, il suo governo si sta dimostrando fallimentare così come lo sono le sue uscite pubbliche in Europa e nel resto del mondo, (per non parlare di flatulenze varie). La sfiducia dei cittadini americani non è mai stata così alta, visto l’insuccesso nella lotta contro il covid e il fallimento in Afghanistan. Serve dunque un capro espiatorio per distrarre gli Americani almeno a Natale, e cosa c’è di meglio del classico “pericolo russo”?

(Tratto da Ansa.it) – La Russia pianifica un blitz in Ucraina con almeno 175 mila soldati’

Lo scrive il Washington Post citando dirigenti Usa e documenti non classificati dell’intelligence americana, tra cui immagini satellitari.

Il Cremlino sta pianificando un’offensiva in Ucraina su più fronti all’inizio del prossimo anno utilizzando 100 gruppi tattici di battaglione con un numero stimato sino a 175 mila soldati, insieme a blindati, artiglieria e altro equipaggiamento.

Lo scrive il Washington Post citando dirigenti Usa e documenti non classificati dell’intelligence americana, tra cui immagini satellitari.

Documenti da cui emergerebbe l’ammassamento di forze russe in quattro posti lungo il confine ucraino e la presenza attualmente di 50 gruppi tattici di battaglione. “I piani russi prevedono una offensiva militare contro l’Ucraina all’inizio del 2022 con una scala di forze doppia di quella che abbiamo visto la scorsa primavera durante le esercitazioni rapide russe vicine ai confini ucraini”, ha confidato un dirigente dell’amministrazione sotto anonimato. “I piani coinvolgono il movimento esteso di 100 gruppi tattici di battaglione con un numero stimato sino a 175 mila soldati, insieme a blindati, artiglieria ed altro equipaggiamento”, ha aggiunto. Gli Usa tuttavia valutano che attualmente Mosca abbia 70 mila soldati vicino al confine con l’Ucraina, contro i circa 94 mila indicati da Kiev. Il monito degli 007 americani arriva alla vigilia dell’imminente summit virtuale tra Joe Biden e Vladimir Putin.