François Genoud – Il banchiere contro l’usura

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(articolo di Andrea Sorato)

Nacque il 26 ottobre 1915 a Losanna, figlio di un commerciante di carta da parati, già dall’infanzia aveva idee su tutto, non condividendo le idee familiari che giudicava borghesi, fino a che, nel 1932, ebbe l’incontro con Adolf Hitler in un Hotel di Bonn, mentre si trovava lì per motivi di studio. “La vostra sarà la generazione che creerà l’Europa” gli dirà Hitler; quest’incontro rimarrà nella memoria di Genoud per tutta la vita. Aderì poi, nel 1934 al Fronte Nazionale, partito svizzero, allora vicino alla Germania Nazional-Socialista. E’ del 1936 un altro grande incontro che segnerà il suo percorso, quello con il Gran Mufti di Gerusalemme Amin Al-Husseini facendo divenire il giovane François Genoud un appassionato sostenitore della causa di liberazione araba.

Durante la guerra lavorerà per i servizi segreti tedeschi e svizzeri.

Finita la guerra diviene l’esecutore testamentario di Joseph Goebbels, editando i diari di quest’ultimo, oltre ai testi di Adolf Hitler e Martin Bormann. Dopo la guerra sarà il principale finanziatore della difesa di Adolf Eichmann e Klaus Barbie, (difeso dall’avvocato Jacques Verges). In seguito, poi, aiuterà la difesa di esponenti della Resistenza Palestinese come Bruno Breguet (di cui ricordiamo il libro “La scuola dell’Odio”) ed altri.

E proprio nel comitato, creato per chiedere la liberazione di Breguet (imprigionato nel 1970, liberato nel 1977) che faranno parte, oltre allo stesso Genoud, personalità del calibro di Noam Chomsky, Jean Paul Sarte,ecc… così come altri militanti della causa di liberazione palestinese e araba, autori di azioni realizzate in giro per il mondo.

Dopo la guerra, negli anni 50, si trova nell’Egitto di Nasser, qui incontra Ahmed Ben Bella, leader del Fronte di Liberazione Algerino (FLN) con cui stringe amicizia nel 1958. Genoud, successivamente, fonderà la Arab Commercial Bank  a Ginevra, attiva nell’appoggio finanziario a gruppi nazionalisti arabi, tra i quali lo stesso FLN. 

Diviene anche grande amico di Wadie Haddad, Ahmed Huber e Ilich Ramírez Sánchez, meglio conosciuto come “Carlos”.

Nel 1996 muore, all’età di 81 anni, il 30 maggio.

Una vita, dedicata alla causa della liberazione dei popoli in generale e, alla causa di liberazione araba e palestinese in particolare.

Queste righe, che chiaramente non possono essere esaurienti, esprimono il profondo desiderio di ispirare l’approfondimento per i lettori della storia poco conosciuta di questo straordinario combattente. Egli ha lottato per l’autodeterminazione dei popoli, sempre fedele alla propria visione del mondo, ma altresì in grado di unire attorno a sé personalità altrettanto straordinarie, di differenti zone geografiche e di differenti visioni politico-religiose, contro il comune nemico: la grande usura internazionale!

 

BIBLIOGRAFIA

1- https://www.youtube.com/watch?v=q5VDFcyM6AU

2- https://en.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7ois_Genoud

3- https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/06/02/morte-misteri-del-banchiere-nero.html

4- http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1996/06/01/Esteri/NAZISMO-SUICIDA-GENOUD-BANCHIERE-E-AMICO-DI-TERRORISTI_141900.php

5- https://www.eurasia-rivista.com/intervista-a-ilich-ramirez-sanchez-detto-carlos/

6- https://www.lemonde.fr/archives/article/1996/01/25/l-activiste-pro-nazi-suisse-francois-genoud-se-confesse-a-l-ecrivain-pierre-pean_3705175_1819218.html