La Miccia | I figli del mondo moderno: l’alternativa c’è

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Questa rubrica ha come scopo quello di delineare i tipi umani che oggigiorno maggiormente popolano le strade. Ciò che scriviamo è frutto delle esperienze che quotidianamente facciamo e che si accentuano ancor di più attraverso le battaglie tra strade, scuole e lavoro, che portiamo avanti come Comunità.
Questi brevi e diretti testi hanno inizio con il nostro scritto riguardante l’epitaffio dell’imbecille, quel ragazzo che, andando dietro a false illusioni ed effimere “passioni”, diventando adulto, si è trovato sostanzialmente vuoto e, da morto, nessuno ne nota e sente la mancanza.
Con queste piccole descrizioni non vogliamo in alcun modo elevarci sopra un piedistallo e lanciare sentenze e giudizi, dato che è il nostro stesso percorso di ribelli che ci porta in modo naturale a confrontarci dentro noi stessi con questi comuni comportamenti per doverli, poi, estirpare. Siamo consapevoli che la scalata per diventare dei veri Uomini ed Eroi non sia facile. Ma anche queste piccole riflessioni sui “figli del mondo moderno” possono senza alcun dubbio aiutare tutti ad inquadrare ulteriormente meglio il percorso da intraprendere in noi stessi, per rivoluzionarci ed evitare di cadere sotto i colpi dei nostri errori.

Questa nostra prima rubrica (per ora) volge al termine. Non perché i cosiddetti “figli del mondo moderno” siano stati raccontati tutti, semplicemente perché è arrivato per noi il momento di lavorare a dei nuovi contenuti, cercando in altri modi di invertire la rotta catastrofica nella quale le persone si stanno dirigendo.

“Ma quindi, ragazzi, dopo che ci avete fatto due palle così con i personaggi che, secondo voi, sono la conseguenza di questo mondo moderno, qual è, allora, l’alternativa da seguire o, perlomeno, a cui ispirarsi e a cui aspirare?”

Ebbene sì, ci siamo auto-posti la domanda, sperando di aprire e chiudere (forse) la rubrica senza sembrare degli intellettualoidi chiusi nella loro torre d’avorio, fermi soltanto al giudizio passivo degli altri.

La cosiddetta “alternativa” all’essere totalmente dei figli del mondo moderno esiste ed è sicuramente la scelta di vita migliore rispetto a quella degli energumeni descritti nei precedenti articoli.

Non è da tiepido che si deve vivere, bensì in costante tensione, attivi, sempre pronti all’azione: stato che permette di riflettere nel mondo attraverso il proprio contributo un Principio superiore, un pensiero giusto e vero.

Non è una vita da finto ribelle la via da seguire perché, lo stile di vita di cui parliamo, è da vero ribelle, che non diventa un vandalo o un estemporaneo per colmare la sua pochezza e distrarsi dalla guerra contro le proprie ombre.

Infine, non è nemmeno la vita dello scalatore sociale perché – anche se dovesse ricoprire un ruolo di rilievo all’interno del suo settore lavorativo – il tipo umano a cui ci ispiriamo non sarà mai piegato a novanta per ottenere dei benefici. Egli infatti, solamente con le sue capacità e qualità arriverà ad essere il migliore e non avrà bisogno di servire e riverire il suo datore di lavoro e, allo stesso modo, anche in politica non sarà mai colui che farà promesse per raggiungere il posto di potere. Egli è realista e sa bene di cosa ha bisogno davvero l’uomo e quali sono le battaglie fondamentali da portare avanti e da ergere a bandiera.

Egli è “l’alternativa” perché il suo vivere quotidiano non è un continuo susseguirsi di eventi ed istinti che lo animano e lo attraversano senza che se ne renda conto; della sua vita ne è padrone, prima di tutto, in se stesso perché conosce se stesso: conosce le sue debolezze e i suoi vizi ed è ben consapevole anche delle sue vocazioni e delle sue qualità. Non rincorre il denaro né la fama e non si ferma al superficiale delle cose, ma va a fondo. È curioso e sa quando essere critico nei confronti di sé e quando lo deve essere nei confronti del mondo esterno. Egli non accetta passivamente ciò che la televisione, i social o i giornali gli propinano ogni giorno. La Verità sa dove trovarla e in che modo farlo perché, come già detto, egli ricerca i valori fondamentali che ogni vero Uomo dovrebbe avere e quindi gira il volto di fronte alle falsità e alle cazzate di questo mondo.

Questa alternativa, quindi, è il Ribelle, è l’Eroe, è l’Uomo differenziato o Uomo nuovo. Col dire ciò, non intendiamo dipingere una pittoresca immagine di quella che è la nostra vita: raggiungere queste vette umane non sarà coronato da medaglie o premi aziendali. Unico premio di questo lavoro perpetuo su di sé, attento ad ogni dettaglio e momento, sarà quello dell’Essere Esempio, della consapevolezza di esser riusciti a svegliare chi ci circonda.

Risultato, questo – e lo ribadiamo -, di una riuscita naturale reazione al marciume del mondo moderno, compiuta nel silenzio dell’umiltà e nella tenacia dei sacrifici, e non – come vorrebbe il sistema – nel chiasso delle parole e delle agitazioni.

Ognuno di noi può essere l’alternativa. È una scelta di vita. Chissà quante volte ci siamo trovati di fronte ad un bivio e, col cuore pesante, abbiamo attestato l’egoismo che ci fa guardare ai benefici che una strada può darci rispetto ad un’altra. Se invece guardassimo la realtà con gli occhi del cuore, sapremmo fin da subito quale strada percorrere, quali scelte fare, che costo ha mantenere la dignità al posto delle comodità. E ciò riguarda ogni campo, dalla scuola al lavoro, dalle amicizie alle relazioni in famiglia e di coppia, fino all’ultimo aspetto delle nostre giornate.

In conclusione, bisogna tornare ad ascoltare la propria coscienza. Essa ci indica come vivere senza stare a rincorrere esclusivamente i piaceri del corpo, distaccandosi dalla smania di soddisfazione del proprio ego.

Il denaro, la fama, il potere non sono la felicità… chissà quante volte l’avete sentito dire e avete risposto che queste affermazioni sono solo cazzate! Ma tutte quelle cose non sono felicità. Essa è altro e va ben oltre questi illusori obiettivi, che lasciano solo polvere e morte al loro passaggio. Piuttosto, le energie e la determinazione per cercare di raggiungere quelle chimere, devono essere convertite per riscoprire di essere qualcosa di più di un mero pezzo di carne, coi suoi bisogni e i suoi vizi. Sognare di essere ricco per andare in vacanza farà sì che dopo cinque anni di perpetua vacanza si scoprirà la noia della vacanza: “E adesso che faccio?”. E così via, di vizio in vizio, la nostra esistenza sbiadirà sotto i colpi dell’abitudine, perdendo il senso e lo scopo della vita, lasciando in bocca l’amaro gusto della consapevolezza di essere un figlio del mondo moderno.

A questo punto quindi, la scelta ancora una volta spetta solo a noi.

Dovremo scegliere se Essere o se sognare di possedere. L’alternativa è tutta qua.