Centri Commerciali: la piaga ora diventa digitale

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Hanno fatto più danni che altro, distruggendo il commercio e svuotando i centri cittadini, eppure, oggi, l’epidemia dei centri commerciali non si placa. Anzi, si rinnova. Con l’avvento del nuovo metaverso e dei mondi digitali, infatti, i grandi colossi del web stanno progettando dei veri e propri “centri commerciali digitali”, dove esisteranno ad esempio meta-sarti capaci di creare vestiti sia per il mondo fisico che per gli alter-ego digitali dei clienti.
Venduti alle masse come luoghi del commercio del nuovo millennio, i centri commerciali hanno abituato le persone a lunghe code in macchina per parcheggi sovraffollati, rovinando il piccolo commercio e i negozi familiari. Costruiti generalmente nelle periferie delle città di provincia, i centri commerciali sono prerogativa delle grandi firme e delle multinazionali, uniche a poter pagare affitti esorbitanti senza andare in rosso. Non solo, la forma e la struttura stessa di questi colossi squadrati e dalle luci sgargianti è fatta per fare perdere alle persone ogni senso dell’orientamento proprio come accade nei casinò di Las Vegas. Il tutto è infatti pensato per fare vivere a chi vi entra una completa alienazione: chiusi all’interno di questi labirinti del consumo di massa, perdiamo ogni concezione del tempo e dello spazio, costretti a girare in cerchio come dei topi in gabbia attratti da vetrine sgargianti di negozi.
La trappola ora diventa anche digitale, e si sposta in quel mondo virtuale che da qualche tempo a questa parte ci stanno descrivendo come il mondo del futuro. Dopo Amazon, e i colossi dello shopping online, arriveranno anche i centri commerciali digitali, dove il nostro alter-ego interconnesso potrà andare a fare shopping e incontrare i propri amici. Il tutto mentre staremo comodamente seduti sul divano a mangiare cibo spazzature ingrassando a vista d’occhio. Bello il futuro, vero!?

(Tratto da ansa.it) – Il meta sarto, il centro medico personale, la piscina ibrida.

Sono alcune delle tendenze tecnologiche che caratterizzeranno il centro commerciale del futuro secondo i “10 Hot Consumers Trends” di Ericsson.

Lo studio, arrivato all’undicesima edizione, raccoglie il punto di vista di 57 milioni di persone, che già usano applicazioni di realtà virtuale e aumentata. Ai consumatori è stato chiesto di valutare 15 centri commerciali ibridi, dove l’acquisto fisico può essere esteso grazie al digitale.

Il 32% degli intervistati aspetta l’arrivo delle piazze hi-tech, con quattro su cinque che crede come tutti i 15 concept presentati da Ericsson saranno reali entro il 2030. Al loro interno, il meta sarto, un professionista che saprà non solo scegliere il migliore outfit per il mondo fisico ma anche per l’alter ego digitale, che popola il metaverso, la piattaforma informatica su cui Meta e i grandi colossi del web stanno lavorando. Poi i saloni di bellezza immersivi, che useranno il 3D per dare l’anteprima di un trattamento, con i parrucchieri che sfrutteranno sistemi di intelligenza artificiale per modellare i tagli dei clienti.

Il 66% degli intervistati crede che entro il 2030 i centri commerciali saranno dotati di piscine dove sarà possibile utilizzare una cuffia VR ossigenata per simulare la gravità zero spaziale. Non mancheranno ristoranti in grado di trasmettere l’immagine virtuale di amici e parenti seduti in altri locali in giro per il mondo e centri medici che potranno eseguire un check-up veloce ai passanti, tramite scanner e totem. Le altre tendenze individuate dalla ricerca si soffermano sull’opportunità di provare l’arredamento su una rappresentazione grafica della propria casa, esperienze virtuali dedicate all’ambiente nei mall, il riciclo dei vecchi prodotti per ottenere sconti immediati e palestre per la salute mentale, oltre che fisica.