Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura – 14

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«Quando avranno veramente imparato ad amare il prossimo come se stessi, sarà loro permesso di amare se stessi come il prossimo».
(Le Lettere di Berlicche, C.S. Lewis – ed. Mondadori)
Il diavolo esperto Berlicche insegna all’apprendista diavolo Malacoda che è volere del Signore che l’uomo riconosca ogni creatura come straordinaria. Infatti, gli uomini sapranno autenticamente amare se stessi solo dopo che avranno imparato ad amare il prossimo loro.
Dio vuole che l’uomo raggiunga una condizione mentale tale per cui sia in grado di concepire le opere migliori, averne consapevolezza e allo stesso tempo goderne come se fosse opera di qualcun altro. In questo modo l’uomo, libero dal proprio orgoglio, saprà tanto provare gratitudine per i propri talenti quanto per quelli altrui.
L’opera del Signore consiste nel distruggere l’amor proprio naturale di ogni uomo per ridonare loro un nuovo genere di amor proprio fatto di carità e gratitudine per tutte le persone, compresa la propria. In secondo luogo l’opera del Signore punta a rendere consapevoli gli uomini che né loro né i loro talenti sono stati creati da se stessi ma ogni cosa è dono di Dio.
Per amare il prossimo come se stesso, l’uomo deve conoscere da chi è stato generato e per quale scopo. In definitiva occorre conoscere se stessi.
Nella consapevolezza di essere creature di Dio e sapendo riconoscere nell’altro l’immagine di Dio, si saprà contemplare in esso l’immagine divina.
Rispecchiando questa immagine nel prossimo, si saprà amare l’immagine di Dio in lui e lui stesso. Amare il prossimo implica quindi amare Dio.