Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura – 17

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«Devi perciò custodire molto gelosamente nella sua mente questa strana pretesa: “Il mio tempo è roba mia”».
(Le Lettere di Berlicche, C.S. Lewis – ed. Mondadori)
Il diavolo esperto Berlicche insegna al giovane Malacoda come l’uomo tenda facilmente a considerare il tempo come qualcosa che gli appartiene. Proprio per questa ragione, quando il suo tempo è occupato da cose che non desidera, l’uomo si sente derubato e finisce per spazientirsi e innervosirsi. 
Il Demonio conosce bene questa condizione umana, come confermato da Berlicche: «L’uomo non può né fare né arrestare un attimo di tempo; gli giunge tutto per puro dono; sarebbe come se dovesse considerare il sole e la luna una sua proprietà». Chi approfitta dell’inganno umano di possedere il tempo può facilmente possedere l’uomo stesso.
Infatti, benché il tempo passi senza che lo si possa arrestare, l’uomo se ne considera padrone. Forse può sentirsi padrone del momento, che è ciò che si sta vivendo in quell’istante, ma l’inganno è credersi padrone del tempo che appartiene a Dio e a nessun altro.
Non a caso, nessuno può scegliere il tempo in cui vivere: si vive nel presente, nel “hic et nunc”. Si può scegliere però come vivere il proprio tempo. Bisogna, infatti, saper vivere nel momento e saper vivere nel tempo. Il momento è l’occasione in cui affermare le proprie virtù, in cui cercare la vera conoscenza e porsi, con l’azione e la contemplazione, al servizio di Dio. Invece nel tempo, che appartiene a Dio e che compete a Lui solo, non può essere affermata alcuna virtù umana ma occorre solo la Fede.
La concezione materialista dominante nell’epoca moderna accompagna l’uomo all’illusione di possedere il tempo e a ridurre la realtà a tutto ciò di cui può avere esperienza sensibile. Per questo si limita a “vivacchiare” nel momento presente piuttosto che riconciliarsi con la dimensione spirituale della Realtà e vivere nel tempo e fuori dal tempo.