Poesia | Ossimori ossicampa

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Poesia pubblicata originariamente sul sito di Heliodromos
Ossimori
(ossicampa)
La esigua minoranza della maggioranza
COMANDA DEMOCRATICAMENTE l’uguaglianza
nell’applicazione del nuovo “vaccino”,
erga omnes, essendo esso UNO e TRINO,
valido per ogni ceppo o stagione,
per qualunque variante: È UN CAMPIONE.
Il Consiglio di Stato, SENZA INDUGIO ATTENDE
e la vigile attesa dai medici pretende
salvando i tre nuovi cantautori
che a Sanremo riceveranno i fiori
per aver contribuito ad un Natale
GRANDEMENTE ANGUSTO, BEN STONATO, fatale.
Galli, OFFESE le cure domiciliari,
SI SALVA con le monoclonali,
Draghi, esaltati i cosiddetti “vaccini”,
mette la museruola a tutti i cittadini,
‘ché il presunto Santo medicinale
è sceso dal piedistallo tornando reale.
Si tolgono i soldi dalla Sanità
APPOGGIANDO VIOLENTEMENTE la responsabilità,
ai pochi OCULATI INNOCULATI (non inoculati)
che dalla precauzione sono frenati
o non possono o non vogliono bucarsi
‘ché dall’antidoping dovrebbero guardarsi
dato che il brevetto sanitario astuto
non consente di conoscerne il contenuto.
E si pretende di far firmare liberatoria:
è il più grande ossimoro della storia.
In due anni hanno INGRANDITO la RIDUZIONE
delle terapie intensive utili ad ogni occasione,
allo stesso modo il personale sanitario
è stato ridotto ma ha più salario,
se si occupa di covid naturalmente,
‘ché gli altri mali non valgono economicamente.
Se siamo malati o guariti
lo dicono i tamponi esauriti
che un giorno sì e l’altro forse
sono attendibili come le corse
dei cavalli truccate a puntino
per direzionare il lauto bottino.
I redivivi tamponi sono oggi indicatori
per poter mettere il naso fuori.
Complimenti ai direttori di queste amenità
che hanno accordato ossimori a sazietà
che, se si campa, il cervello non reggerà.
Ut