Pericolo tumori, ma i reparti oncologici sono chiusi

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In Italia succedono a volte cose molto strane, ad esempio è obbligatorio mostrare il Super green pass per prendere un caffè al bancone, è obbligatorio il vaccino per i lavoratori con più di cinquant’anni, ma non è necessario il green pass per cantare dal palco del festival di Sanremo. Non solo, in Italia succede anche che i rave illegali sono permessi dallo Stato, mentre una donna in travaglio ha perso il bambino perché senza un tampone molecolare le è stato sbarrato l’accesso in ospedale. In questo paese è permesso cambiare sesso, è permesso abortire, è permesso fare assembramenti illegali mentre si fa uso di narcotici e droghe; ma è severamente vietato pensare con la propria testa, alzare la voce per gridare che tutto questo è sbagliato.
Ma l’Italia è soprattutto quel paese dove l’aborto è un “diritto” sempre concesso e permesso, anche in tempi di pandemia, mentre i malati oncologici sono rimandati a casa, le chemioterapie sono sospese e le cure contro il cancro sono messe in stand-by a causa del covid19. Non è un caso, allora, se i medici ora iniziano a preoccuparsi dell’aumento vertiginoso dei tumori in fase avanzata e dei ritardi delle diagnosi. La colpa, infatti, non è né del covid né dei non-vaccinati, ma è colpa della politica, è colpa del sistema sanitario, è colpa di tutti coloro che hanno tutelato in ogni modo la morte e l’assassinio di bambini innocenti, mentre hanno messo in secondo piano chi invece necessitava davvero delle cure. Questa è l’Italia, o l’Italietta di Lega, Partito Democratico e Cinque Stelle, una Nazione farsa che mette l’ideologia al di sopra di ogni cosa, che difende a spada tratta false ideologie spacciandole per “scientifiche” ma si dimentica di chi soffre davvero, di chi ha bisogno d’aiuto.
Con l’informazione tenuta al guinzaglio e prona alle logiche di potere e all’establishment vigente, è difficile risvegliare un popolo di pecore belanti. Ed ora, con Sanremo, ci stanno riempiendo di immondizia e spazzatura, di ideologia radical chic e pettegolezzi. Questa è l’Italia, e se è così è perché, in fondo in fondo, ci va anche bene. Ma ne siamo certi? Siamo veramente certi che questa situazione vada bene? Non è forse arrivato il momento di alzare la voce, di combattere contro questo stato di cose?

(Tratto da Ansa.it) – Oncologi, verso ondata di casi avanzati per ritardi da pandemia

Serve Recovery o impossibile assistenza, domani World Cancer Day

E’ allerta per l’aumento di casi di tumore in fase avanzata, a causa dei ritardi nelle diagnosi e nelle cure accumulati in 24 mesi di pandemia: “Per questo, serve subito un Recovery plan, ovvero un Piano di recupero dell’oncologia, per colmare i ritardi nell’assistenza”.

Alla vigilia del World Cancer Day, la Giornata mondiale contro il cancro, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica fotografa lo stato dell’oncologia nel Paese e avverte: “Senza un’adeguata programmazione, con assegnazione di risorse e personale, le oncologie non saranno in grado di affrontare l’ondata di casi in fase avanzata stimati nei prossimi mesi e anni”.