Cari epidemiologi, la vostra fine è vicina

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Dopo essersi spesi in ogni modo in televisione, radio, sui giornali e sui social, a favore del vaccino, delle restrizioni, delle chiusure e delle quarantene, virologi ed epidemiologi cercano di riciclarsi in un possibile mondo senza covid19. Sono stati i guru di questi due anni, i santoni che, su ogni canale televisivo e ad ogni trasmissione, facevano da camera d’eco delle disposizioni oppressive e scientiste del governo italiano. Questi personaggi, fra cui campeggiano nomi come quello di Galli, Bassetti, Pregliasco, Crisanti, Brusaferro e Burioni hanno goduto di una inaspettata e inebriante popolarità che li ha portati ad essere le rockstar dell’era del coronavirus.
Ora pero, con la “probabile” (?) lenta fine delle restrizioni, con l’addolcirsi delle misure restrittive del governo italiano, e in vista di un probabile ritorno alla normalità (ma quale?), i VIP di questi due anni dovranno trovare un nuovo modo per soddisfare il loro insaziabile desiderio di visibilità. Sarà infatti difficile per loro adeguarsi ad un mondo senza covid, senza mascherine, ad un mondo dove le persone si possono guardare in faccia, si possono parlare senza paura e soprattutto dove non esistono green pass o cittadini di serie A o di serie B. In un mondo del genere sarà difficile per loro promuovere quel terrorismo vaccinale e psicologico che li ha portati sulla cresta dell’onda.
Gli Italiani, anche i più paurosi e i più abbattuti da questo periodo storico, sono per lo più stufi di ascoltare le minacce di tutta questa fauna di dottori, virologi ecc. . E proprio come il giocattolo più vecchio, Bassetti, Galli, Crisanti &Company verranno buttati nel dimenticatoio senza pensarci due volte, in attesa della nuova moda o del nuovo fenomeno televisivo.

(Tratto da tgcom24.it) – Via le mascherine all’aperto, Bassetti su Fb: “Usciamo e viaggiamo, viva la vita”

“Oggi finalmente lanciamo via l’obbligo delle mascherine all’aperto nell’attesa di farlo presto anche al chiuso. Gli ospedali non sono più in affanno per il Covid e si vede una luce all’orizzonte sempre più forte. Torniamo alla vita che abbiamo sempre fatto prima del Covid”. Inizia così il post di Matteo Bassetti, il direttore del reparto Malattie infettive al San Martino di Genova, che sul Covid è sempre stato molto cauto. Ma non stavolta.

Nel giorno in cui si dice basta all’obbligo delle mascherine all’aperto ha voluto scrivere un vero e proprio inno alla vita: “Siamo protetti per oltre il 90% dalle forme gravi grazie alle vaccinazioni e alla guarigione – si legge ancora su Facebook – Oggi essere positivo al Covid (per chi è protetto) equivale, nella stragrande maggioranza dei casi, a una forma influenzale”.

Quindi il suo auspicio liberatorio, con tanto di foto a corredo del post: “Finiamola di pensare alla positività Covid come l’anticamera del patibolo. I vaccini hanno depotenziato gli effetti gravi di questo virus. Bisogna tornare a uscire a cena, a viaggiare, a divertirsi, a ballare e a pensare al futuro in maniera positiva. Viva la vita!!!”.