Arriva “TED”: Il liceo per la Transizione Ecologia e Digitale

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Pochi giorni fa son stati inaugurati i nuovi licei TED: il Liceo per la Transizione Ecologica e Digitale. Il nuovo corso di studi è per ora avviato in forma sperimentale da “solo” 28 istituti, ma che punta come sostiene lo stesso ministro Bianchi a 1000 istituti dall’anno prossimo; e qui già si capisce la falsità della sperimentazione, da 28 a 1000 in un anno, ma anche fossero 2 o 3, che sperimentazione sarebbe? Ma ovviamente, nel mondo in cui oramai si sperimentano farmaci e vaccini come sperimenteremmo le ricette della nonna cosa c’è di strano? Gli obbiettivi dichiarati sarebbero quelli di “preparare gli studenti a un nuovo futuro sostenibile e digitale” in collaborazione, nemmeno a dirlo, con imprese di altissimo profilo e università esclusive come la Bocconi.
Tutto questo circo e teatrino degli orrori, sarà rappresentato da Elis, consorzio che vanta la partecipazione di 100 imprese, per una capitalizzazione di circa 2000 miliardi. La lista di queste? Troviamo nomi quali Leonardo (industria militare), ManPower (schiavismo 3.0), Eni (lacrime), Snam, Toyota, DHL, Autogrill, Anas e tantissimi altri simpatici amici.
Questi personaggi si impegneranno “alla realizzazione dei programmi didattici, aiutando a individuare le competenze richieste dal futuro mercato del lavoro”.
In pratica, come al solito, ci si nasconde dietro la “transizione ecologica” per portare avanti i propri interessi economici, smarcandosi dalle proprie responsabilità ambientali e promulgando una dottrina inquietante: l’approccio tecnico è l’unica soluzione al problema climatico.
Non stupisce, infatti, che “le basi del percorso quadriennale saranno le discipline cosiddette (lo abbiamo appena scoperto e già abborriamo il termine) STEM [Science Tecnology Enginering Mathematics]” e tanti saluti ad un approccio politico e sociale al problema. Cultura umanistica che ha costruito l’Europa nei millenni? Dinosauro del passato da eliminare, non bisogna pensare criticamente, bisogna saper fare tecnicamente.
È infatti evidente come un simile percorso ha il solo scopo, nel migliore dei casi, di formare manodopera specializzata nel digitale, settore “trainante” che, oltre ad essere causa di una frazione considerevole delle emissioni di CO2, è complice consapevole del livello asfissiante di controllo e repressione in ambito lavorativo e non solo, di questi ultimi tempi.
E nel peggiore? Questa scuola durerà 4 anni e non 5, in modo da entrare prima all’università, per sopperire al tempo dell’anno mancante i ragazzi passeranno ancora più ore a scuola durante l’anno (addio vita sociale e sport?) e parteciperanno a corsi extra, campi scuola, gite nel weekend, tutto gestito da Elia in ottica impresaria, lavorativa e diremmo di ingegneria sociale. Qui signori si vuole plasmare ai diktat delle élite presenti la mente dei giovani del futuro. Tanta matematica, inglese, materie tecniche e scientifiche e quasi a zero la storia, la filosofia, le lettere, ben venga invece ci fanno sapere indovinate cosa? La geopolitica, eh sì, vi insegnamo chi sono gli amici e i nemici nel mondo ma senza farvi ragionare! Pensate che Elis vanta di aver ben 280 “role model” (personaggi a cui ispirarsi) che utilizzerà durante le attività didattiche: solo a noi questa sembra un’attività invasiva e feroce delle pubblic relation aziendali nell’istituzione pubblica? Sicuramente si, viva la scuola degli influencer!
Cosa ci sarà di male se un insieme di società da oltre 2000 miliardi vengono a formare insegnanti e studenti su “come salvare il pianeta lavorando da noi”?
Non ci si accorge della violenza inaudita nell’incarcerare i giovani in un sistema scolastico che diventa ladro di pensiero e volano fin da subito per il mondo del lavoro, costringendoli ad impieghi imposti, ricattandoli e plasmandoli psicologicamente con il fatto che questo è “un mondo dove si stima che l’80% dei lavori futuri richiederà competenze Stem”?
Ci pare invece molto chiaro come non servano né licei specializzati, né una tecnocrazia illuminata, né percorsi “green” per dare “consapevolezza ai giovani” come vogliono darcela a bere. Ai giovani servono veri Exempla di vita, servono battaglie da fare loro e combattere, serve una Agoghe formatrice, necessitano e meritano verità e bellezza, hanno bisogno di formarsi come Uomini e non come automi specializzati!
Per favore, non mandate i vostri figli al TED, risparmiategli almeno questo.