Visnu Purana: dal passato cronache del mondo moderno

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Qui pubblichiamo un estratto del testo sacro induista Visnu Purana, riportato per iscritto più di duemila anni fa e che ripercorre i cicli cosmici del piano della manifestazione, da quello aureo degli dei fino a quello oscuro degli schiavi e della sovversione più profonda.
In queste poche parole possiamo osservare la lucidità e la sapienza con la quale i saggi e gli illuminati del continente indiano prevedono il futuro che all’umanità si è poi prospettata.
Manca solamente un accenno a Luigi di Maio ministro degli esteri…
Ma forse persino i brahmana più illuminati non potevano prevedere un risvolto così funesto per l’umanità.

dal Viṣṇu Purāṇa (III-IV secolo a.c.)

«Razze di servi, di fuori-casta e di barbari si impadroniranno del mondo. Essi sorgeranno e precipiteranno rapidamente. La casta prevalente sarà quella dei servi.

La legge morale diminuirà di giorno in giorno, finché il mondo sarà interamente pervertito.

Solo i beni conferiranno il rango. Solo movente della devozione sarà la salute fisica.

Solo legame tra i sessi sarà il piacere. Sola via di successo la falsità.

La Terra sarà apprezzata solo per i suoi tesori minerali.

Le vesti sacerdotali faranno le veci della qualità del sacerdote. Una semplice abluzione significherà purificazione.

  La razza umana sarà ormai incapace di produrre nascite divine.

  Deviati da empi, gli uomini metteranno in dubbio l’autorità dei testi tradizionali.

  Verrà meno il rispetto dell’autorità, dell’ordine e delle istituzioni.

  I matrimoni cesseranno di essere un rito sacro e le norme che legano un discepolo ad un maestro spirituale non avranno più forza.

Si diffonderà la credenza che chiunque, per qualunque via, possa raggiungere lo stato di illuminato.

Gli atti di devozione che potranno ancora essere eseguiti, non avranno alcun risultato.

Il tipo di vita sarà uguale promiscuamente per tutti. Chi avrà più denaro dominerà gli uomini ed una nobile discendenza cesserà di essere titolo di preminenza.

Gli uomini concentreranno ogni loro interesse sull’acquisizione, anche se disonesta, della ricchezza.

Ogni specie di uomo si immaginerà di essere pari ad un Brahmana [membro della casta sacerdotale, ndr].

La gente avrà quanto mai terrore della morte e, solo per questo, conserverà un’apparenza di religiosità.

Le donne saranno egoiste, abiette, dissolute e mentitrici. Esse diventeranno semplici oggetti di desiderio sessuale.

L’empietà prevarrà fra gli uomini deviati dalle false dottrine.

Quando il termine dell’Età Oscura sarà vicino, il Principio Divino scenderà sulla Terra e ristabilirà la Giustizia e l’Ordine Tradizionale.

Le menti di coloro che vivranno allora saranno ridestate e nascerà una nuova stirpe umana che seguirà le leggi tradizionali dell’Età Primordiale: sarà ristabilito il Satya Yuga, l’Età dell’Oro».