Poesia | Laggiù nella vita

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Così scorre la vita; e l’uomo canta
lungo gli abissi e nel fondo è il silenzio
dove risuona la Parola Santa.
Non gli giova né fuga né conquista,
né fede cieca né dogma di scienza,
finché guarda lontano… e non ha vista,
finché conosce… e non ha conoscenza.
 
Così la vita scorre; e sulla Soglia
sta un guardiano scolpito nella roccia
su cui s’infrange ogni mistica voglia.
 
Ma il sole è sole e dalla gemma sboccia
il fiore, il frutto ed altri semi ancora;
e seme è l’uomo, e la terra è feconda,
ed ogni notte si versa in aurora.
 
Profondo è il sogno; e si levò una Voce
nel mezzo dei millenni; ed ecco il Sole
gemma e fiorisce il legno della Croce.
 
L’umana gente, unita a un tempo e sola,
fragile e forte, eterna e finita,
ha radici nel fango ed alta vola
cade, risorge, cade, in infinita
alternanza di tenebra e splendore.
L’incalza l’eco d’armonia infinita.
Alle sue mete per vie di dolore,
divinamente sue, scorre la vita.
Renato Annibali (Dall’opera teatrale inedita: Sulla soglia)