Heliodromos | Niente sarà più come prima?

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tratto dal sito di Heliodromos
Se non si è completamente accecati dalla propaganda e si è ancora in pieno possesso delle proprie facoltà mentali, non ci vuole molto a capire che i politici — la cui intelligenza e cultura generale sono, nella maggior parte dei casi e con rarissime eccezioni, alquanto mediocri — risultano essere dei semplici esecutori nell’applicazione dei processi dissolutivi in corso di attuazione. Per cui non sarà in loro che bisognerà cercare i promotori dell’ulteriore deriva dispotica e antiumana in corso di svolgimento sotto i nostri occhi. Senza che, tuttavia, questo ruolo subalterno li possa minimamente assolvere dalle loro malefatte e dalle loro responsabilità personali, di cui saranno comunque chiamati a rispondere! 
In realtà, la “formula” espressa sopra, nel titolo, è da tempo che viene costantemente e ininterrottamente applicata; ogni qualvolta si è deciso di imprimere una svolta ed un (cosiddetto) “cambiamento epocale” alla storia del Mondo. Infatti, ognuna delle tappe dell’azione antitradizionale che ha ridotto l’umanità al suo penoso stato attuale di massimo distanziamento dal divino e dal sacro, è stata conseguita col contributo di agenti non particolarmente numerosi, e grazie all’intervento decisivo di ristrettissime intelligenze, malvage e pervertitrici. 
Quel che si è perso od è stato superato, di volta in volta, in fondo non è altro che la condizione di normalità e di adesione ai principi superiori, corrispondenti all’ordine naturale delle cose e al disegno divino. Ad ogni svolta di questo tipo è regolarmente coinciso un abbassamento ed un degrado, che ha fatto ritrovare l’uomo e la società in una situazione peggiore della precedente: a dispetto di qualunque fisima evoluzionistica! 
Cambiare la mentalità generale e distruggere ad una ad una tutte le istituzioni tradizionali (Stato, Famiglia, Religione) è risultato in fondo un compito alquanto facile; proprio in virtù del potere delle suggestioni e degli stati d’animo intenzionalmente suscitati presso una popolazione sempre più indifesa e priva degli anticorpi necessari a resistere ad un così massiccio attacco. Ogni tassello da tempo predisposto è andato ad occupare la casella a lui destinata, fino a disegnare la definitiva contraffazione attuale. E il compimento conclusivo di tale disegno è, con buona probabilità, in corso di svolgimento proprio sotto i nostri occhi. Un triste privilegio di cui oggi, nostro malgrado, ci tocca “beneficiare”: il periodo di massimo oscuramento, in cui lo sviluppo delle possibilità inferiori della manifestazione raggiungerà il suo culmine di instabilità, disordine e confusione; mentre le tenebre sembreranno in grado di nascondere definitivamente la luce della Verità.
E che non si tratti di previsioni esageratamente pessimistiche lo dimostra il fatto che proprio le ultime “emergenze” sanitarie e belliche stiano determinando una velocissima e parossistica accentuazione del rintanarsi generalizzato delle persone in un cupo egoismo individualistico, con l’evidente azzeramento di ogni precedente vincolo affettivo e di solidarietà familiare e sociale. Quella naturale comunanza fra esseri umani che oggi si sta cancellando in un colpo solo, in quanto si tratterebbe di un residuato di epoche arretrate e incivili, soppiantata e sostituita da miserabili esigenze di sopravvivenza fisica e di approvvigionamento dei mezzi di sussistenza e di beni di consumo, rappresenta, di fatto, l’ultimo passo verso il baratro dell’odio reciproco e l’abisso del soggettivismo eletto ad unico scopo esistenziale.
Stando così le cose, l’unica soluzione per porre fine a tale deriva antiumana consiste proprio nel fare in modo che ogni cosa torni invece ad essere com’era prima: a partire da quella “svolta” iniziale, quando l’Avo primordiale di tutti noi prestò ascolto alla sua controparte femminile, istigata dell’eterno Avversario del genere umano; il medesimo che ha presieduto a tutte le altre distruttive svolte che, nel corso dei millenni, hanno allontanato l’umanità dal suo luminoso destino; fino all’attuale triste cronaca quotidiana.