In marcia per la Tradizione! Recensione dell’inaugurazione della nuova sede di Raido (09.04.2022)

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La Fede c’è se opera mutamenti”. Questa frase racchiude il senso e lo spirito che ha animato la festa di inaugurazione della nuova sede di Raido, in Via Bressanone 1.

L’inaugurazione – alla presenza di quasi 200 persone – è infatti la manifestazione di una volontà rinnovatrice, tesa a plasmare le forme per adattarle ad una nuova Strategia, ma avendo come centro propulsore sempre gli immutabili principi della Tradizione.

Prima di essere un luogo fisico, la nuova sede di Raido è una Fortezza nella quale i militanti, i simpatizzanti e i collaboratori possono ritrovarsi; una palestra di milizia che, per essere tale, ha necessitato di un solco da tracciare, ove i confini fossero ben definiti, a garanzia della distinzione netta tra ciò che è Tradizione e ciò che è Sovversione. 

Questo spazio promette di essere una Trincea dalla quale balzare a testa alta e col pugnale fra i denti per lanciare la sfida al Mondo Moderno; uno spazio da cui dichiarare guerra alla viltà, alla vita comoda, alla Sovversione, brandendo gli stendardi del Coraggio, dell’Onore e della Tradizione.

Sotto il segno dell’Ariete, in prossimità del Natale di Roma, Raido ha dunque deciso di aprire i battenti della sua nuova sede. Lo ha fatto anzitutto rinnovando l’impegno a combattere per la Tradizione e poi suggellando tale dichiarazione d’intenti intonando l’inno a Roma.

Nello stesso solco si è poi posta la presentazione di “Reges Augures” (Cinabro Edizioni), durante la quale Mario Polia, autore del libro, ha descritto i simboli e il significato dell’idea romana e tradizionale dell’autorità e del potere, evidenziando la funzione provvidenziale, universale e meta storica della Romanità.

Al termine dell’interessante presentazione del libro, la serata è proseguita con una cena comunitaria, a cura del nuovo Bar Scirè – un angolo all’interno della sede dedicato alla degustazione di prodotti enogastronomici – e con il concerto, che ha visto la partecipazione di Francesco Mancinelli e Dian, che hanno fatto sgolare i presenti intonando le più belle canzoni della musica alternativa.

La marcia non si è mai fermata, e ora riparte… da via Bressanone 1!