Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura – 29

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«Non dirmi che preferisci agire e basta, preso da quei tuoi momenti di pigrizia intellettuale. L’agire segue l’essere, anche nel nostro caso. Un agire irriflesso sarà il segno più evidente della nostra imprudenza».
(Messer Arcibaldo – Lettere di un esperto diavolo a un apprendista tentatore, S.M. Lanzetta – ed. Fede & Cultura)
L’esperto diavolo Arcibaldo insegna al giovane apprendista tentatore Polliodoro una verità tanto mondana quanto infernale: «l’agire segue l’essere», non viceversa.
L’azione è subordinata alla riflessione, non può essere altrimenti. Per questo, prima di intraprendere una qualsiasi azione, persino gli adepti di Lucifero devono meditare su quale sia il modo corretto di compierla. 
Nel perseguimento della propria missione esistenziale, Polliodoro così come ogni uomo, deve prestare attenzione al modo in cui compie ogni singola azione. L’aspirazione alla perfezione dell’agire è l’unico modo per svolgere correttamente la funzione assegnata a ciascuno dal destino.
Infatti, tra le infinite modalità con cui può essere portata a termine un’azione ve n’è solo una corretta; questa soltanto può portare al buon esito e al maggior soddisfacimento possibile per l’autore dell’azione. È importante saper riconoscere la via corretta e in essa perseverare.
L’azione meditata, giusta ed equa porta buoni frutti per sé e per gli altri.
Infatti, il confronto, la meditazione, il raccoglimento prima di agire producono quella pace interiore, quell’allegria che fortifica la volontà e rende l’azione completa. Non a caso un’opera compiuta correttamente si dice che è fatta “come Dio comanda”. Al contrario, l’agitazione – che è invece ispirata dal demonio – determina inquietudine, ingiustizia e discordia, fuori e dentro se stessi.
Per porre un argine al disordine e alla sofferenza che dominano ogni luogo e ogni ambito occorre ritrovare quelle norme di vita che orientano la retta azione verso l’agire buono, giusto e felice.