Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura – 32

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«La volontà è la causa del nostro ribellarci. La volontà è il motore della vita vera. Non vogliamo rimedi alla volontà assoluta. Non vogliamo limiti».
(Messer Arcibaldo – Lettere di un esperto diavolo a un apprendista tentatore, S.M. Lanzetta – ed. Fede & Cultura)
L’esperto diavolo Arcibaldo insegna al giovane allievo Polliodoro come la volontà sia la causa della ribellione a Dio.
Il desiderio di avere tutto e fare ogni cosa, senza limiti né remore, avvilisce l’essere, lo allontana dalla sua dimensione spirituale e lo rende schiavo di ciò che possiede.
Nella disperata corsa all’accumulo di esperienze e di cose, l’uomo butta giù ogni palizzata che incontra lungo la sua strada, senza mai domandarsi perché fosse stata eretta. 
L’unica sua preoccupazione è come passare il tempo (categoricamente al presente) senza dare rilevanza alcuna a ciò che è bene e ciò che è male, per sé e per gli altri.
Tutto ciò si inserisce nel disegno del Diavolo di eliminare Dio dalla vita e dalla coscienza degli uomini.
Destino a cui il Diavolo stesso è condannato e dal quale non può ribellarsi seppur lo volesse perché, se all’uomo richiederebbe la rinuncia all’io per dedicarsi a Dio, a lui comporterebbe il rinnegamento di se stesso.
Per uscire dal vortice frenetico della mondanità occorre riconquistare una visione sacra della realtà e riconoscere ogni cosa e ogni azione come un segno della presenza divina. Ricercare nelle scelte di ogni giorno il modo di confermare l’essere e rifuggire l’avere.
Come Arcibaldo a Polliodoro così le moderne sirene della pubblicità ripetono “impossible is nothing” fino a far schiantare l’uomo sugli scogli dell’insoddisfazione per essere poi divorato dalla depressione.
Occorre tapparsi le orecchie difronte alle lusinghe che ci vorrebbero concentrati solo sull’appagamento di noi stessi, senza più un centro e soprattutto senza realizzare sulla terra quelle limitate possibilità che possono aprire le strade alle illimitate possibilità che appartengono solo al cielo.
Per fare ciò occorre avere discernimento, determinazione e coraggio; più di tutti occorre quell’animo nobile tipico di chi è in grado di riscattarsi. 
Per percorrere il bene c’è bisogno di uomini buoni; non deboli, sentimentali e indifferenti ma generosi, equilibrati e giusti.