Zanzare Trans(geniche)

249

Il problema sono le “prime volte”. Dopo, tutto è già successo, non è più nuovo, non è più sconosciuto, è stato già fatto, dunque, perché non rifarlo. Le implicazioni derivanti dal concetto di “superamento del limite” sono quasi sempre nefaste ma la nostra è una società in cui non si bada più ai limiti. Ci viene in mente Dante, tanto sterilmente osannato quanto boriosamente interpretato dai nostri contemporanei:
Or, figliuol mio, non il gustar del legno
fu per sé la cagion di tanto essilio,
ma solamente il trapassar del segno.
(Divina Commedia, Paradiso XXVI, 115-117)         
Eccolo il trapassar del segno, ovvero l’oltrepassare il limite posto da Dio ad Adamo, causa del peccato originale che chiuse il cielo all’umanità.
Una delle prime associazioni mentali che ci viene in mente riguardo a questo concetto è ad esempio quella con il Transumanesimo. Ma il mondo attuale è pieno di piccoli limiti che ogni giorno vengono “superati” oppure, visti da un’altra luce, inquietanti “punti di non ritorno”.
Alcune settimane fa, ad esempio, l’Ente statunitense per la protezione ambientale (EPA) ha ufficialmente concesso alla Oxitec, colosso biotecnologico con sede nel Regno Unito, il via libera per il rilascio di circa due miliardi e mezzo di zanzare geneticamente modificate negli stati di Florida e California.
Prima volta? Ovviamente no, come accennavamo all’inizio del nostro breve scritto ma questa volta, visto che il limite è stato “superato”, assistere11mo alla più grande immissione di zanzare OGM mai verificatosi. Lo scopo dietro questa azione umana è quello di contrastare la proliferazione della Aedes aegypti, la cosiddetta zanzara della febbre gialla, introducendo una specie geneticamente modificata che una volta riprodottasi con quelle presenti in natura darà vita a prole incapace di riprodursi.
In California, da quando grazie alla globalizzazione la zanzara Aedes aegypti è arrivata nel 2013, si è diffusa in più di 20 contee dello Stato, aumentando il rischio di trasmissione all’uomo di virus e malattie. Eppure, è interessante al riguardo la posizione e le informazioni divulgate dall’International Center for Technology Assessment e Center for Food Safety, la quale sostiene che in California non c’è un vero problema con gli insetti presi in esame, almeno non come in altre parti del mondo. In pratica, in California non si registrano casi di febbre gialla, Zika, chikungunaya o dengue, quindi mettere in atto la sperimentazione della Oxitec potrebbe essere nel migliore dei casi inutile, mentre nel peggiore anche pericoloso.
Utilizzando la scusa per la quale eliminare del tutto una specie vivente non dovrebbe mai essere preso in esame (cosa che nessun scienziato o politico prenderebbe oggigiorno più in esame conoscendo gli effetti a lungo termine che la scomparsa di ogni biodiversità comporta), si caldeggia l’idea che prendere le zanzare maschio della specie Aedes aegypti e riprogettarne il patrimonio genetico è considerata la via migliore.
E in cosa consisterebbe questa modificazione genetica? Rendere i maschi di zanzara portatori della proteina tTAV-OX5034 e reintrodurli in natura, farli accoppiare così che trasmettano alle femmine di zanzare selvatiche la proteina, la quale è letale per le discendenti. In pratica, gli esemplari femmine che nasceranno da rapporti simili non avranno modo di sopravvivere, morendo prima di raggiungere la maturità.
Come affermato dall’azienda promotrice e produttrice, la conseguenza sarà che il numero di zanzare verrò ridotto in maniera significativa, però senza causare danni ad altre specie. O almeno questo è quanto assicurano. Nel recente passato, un simile esperimento messo in atto in Brasile non è andato proprio come previsto, infatti tante zanzare femmina sono sopravvissute andando addirittura ad aggravare la situazione nell’area interessata.
Dai possibili effetti avversi all’etica che sta dietro simili interventi umani, come successo recentemente anche su altri fronti che ci hanno toccato tutti direttamente, dove sono i limiti? Sapete cosa avete appena letto? Avete letto di maschi di zanzara che senza far danni materiali all’ecosistema rendono mutanti gran parte dell’attuale e futura prole femminile così che muoia senza tanto rumore. E se al posto delle zanzare ci fosse altro un domani che vada ridotto in maniera significativa senza che comporti danni all’eco(nomia)sistema?