Anche la Barbie ora è trans

220

La Mattel, azienda produttrice di Barbie, la bambola per eccellenza e il sogno di miliardi di bambine, ha annunciato con grande orgoglio il lancio del nuovissimo modello transgender della bambolina bionda.
Dopo aver ricevuto critiche su critiche per “imporre” un ipotetico modello fisico irraggiungibile, per non aver fatto abbastanza per l’inclusività, per aver osteggiato il mondo omosessuale, bisessuale eccetera, la Mattel ha ben deciso di vendersi totalmente al politicamente corretto e alle deliranti derive LGBTQ.
La nuova bambolina sarà infatti basata su Laverne Cox, un attivista LGBTQ transessuale che si considera femmina e si dà del lei. L’attore trans è entusiasta della scelta della Mattel, che considera coraggiosa, sostenendo che finalmente tante “ragazze trans”, cioè bambini, avranno finalmente una bambola che li rispecchi.
La Mattel come Netflix, Amazon, Meta, Google, e tante altre multinazionali, ha deciso di puntare su quella abbondante ed aggressiva fetta di mercato che appoggia e sostiene il mondo LGBTQ e le sue derive, pensando bene di poter vendere ancora più bambole. Questa mossa commerciale avrà un pericoloso impatto su migliaia di bambine che compreranno – involontariamente o, peggio ancora, spinte da genitori ideologizzati – questa bambola dalle forme maschili ma con tratti femminili.
Come avviene troppo spesso, i bambini sono vittime di una propaganda martellante e continua, pensata per condizionare le loro menti per fargli accettare le storture e le depravazioni del mondo moderno.

(Tratto da ilGiornale.it) – Adesso la Barbie diventa trans

Arriva la prima versione transgender della famosa bambola, ispirata all’attrice e attivista Lgbt Laverne Cox. Lei: “Spero che i bambini di tutte le identità di genere possano sognare con questa Barbie”

La bambola per eccellenza non è più quella di una volta. Cambiano i tempi, le mode, le sensibilità. E pure qualcos’altro. Così ora, sugli scaffali dei negozi di giocattoli, arriverà anche la “Barbie trans”. L’azienda Mattel ha annunciato infatti il lancio della sua prima bambolina transgender, ispirata all’attrice statunitense trans Laverne Cox, nota attivista Lgbt nonché interprete della serie Orange is the New Black (nel personaggio di Sophia Burset). La svolta strizza l’occhio alle politiche di inclusione e di uguaglianza di genere promosse ormai a livello globale dai colossi dell’industria.

Oltre alle classiche e ormai molteplici versioni di Barbie, sarà dunqe disponibile un inedito prototipo anti-discriminazione. “È stato un sogno lavorare con Barbie per la creazione della mia bambola. Non vedo l’ora che i fan trovino la mia bambola sugli scaffali e abbiano l’opportunità di aggiungere una Barbie modellata su una persona transgender alla loro collezione”, ha commentato l’attrice Laverne Cox. “Tante ragazze trans crescono sognando bambole (e in particolare le Barbie) con cui giocare. Ora ne esiste una fatta apposta per noi. Spero che i bambini di tutte le identità di genere possano guardare questa Barbie e sognare”, ha aggiunto la popolare interprete, che ha poi confidato le difficoltà avute durante l’infanzia, quando – da bambino – la madre le impediva di giocare con le bambole.

La nuova creazione è stata lanciata con particolare soddisfazione anche da Lisa McKnight, vicepresidente esecutiva di Mattel e responsabile globale di Barbie. “Non potremmo essere più entusiasti di celebrare la pluripremiata attrice, produttrice, scrittrice e pioniera dei diritti Lgbtq+ Laverne Cox con una bambola. Siamo orgogliosi di sottolineare l’importanza dell’inclusione e dell’accettazione per ogni età”, ha affermato la top manager. A quanto si apprende, i ricavati della nuova Barbie (che costa 40 dollari) saranno devoluti a TransFamilySOS, un’organizzazione no-profit che si occupa di “creare una comunità più favorevole all’affermazione di genere e all’accettazione della comunità trans”.

Paradossalmente, solo un anno fa, l’azienda Mattel era finita nella bufera con l’accusa di non essere stata abbastanza inclusiva, dopo aver dimenticato di inserire una versione asiatica nella collezione dedicata alle Olimpiadi. In compenso, di recente la società aveva lanciato nuovi prototipi per sostenere l’inclusività e l’accettazione di sé: la Barbie con l’apparecchio acustico e Ken con la vitiligine.