In memoriam | Una poesia per Francesco Cecchin

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Dal supplemento di “Dissenso” giugno/luglio 1979 

 

“Morto sull’asfalto 

Volando come un buffo e tragico uccello

Con i tuoi assassini che urlavano

E urleranno ancora

Finché la notte non divorerà il loro suono.

Vorrei che venisse una grande tempesta per celebrare la fine della tua vita, una tempesta

che sciogliesse questo cielo cupo e gravido che partorisse un tempo diverso …

Non temere assurdo fratello biondo
 
Oltre questo mondo e questo spazio non arriveranno le loro urla 
 
I loro gesti non sono belli
 
E spariranno prima che il gallo canti”.
 
Miguel