Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura – 41

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«La vita dell’uomo si compie nell’arco di un giorno e in quel giorno l’uomo può essere salvo per sempre o può perire per sempre». 
(Messer Arcibaldo – Lettere di un esperto diavolo a un apprendista tentatore, S.M. Lanzetta – ed. Fede & Cultura)
In questa sua lettera a Polliodoro, Arcibaldo riflette sul destino dell’uomo che ogni giorno è chiamato a guadagnarsi l’eternità o a perdere per sempre un’occasione per realizzarsi spiritualmente.
Il giorno, come la vita, ha un inizio e una fine. In quel frangente si disegna la bozza del dipinto che sarà tracciato in un’intera esistenza.
Ieri è già passato, il domani non si sa se arriverà, esiste solo l’oggi e questo giorno non tornerà più.
Se è perso, è perso per sempre. Se, invece, lo si è donato, è guadagnato per sempre. In una certa misura il giorno apre la porta all’eternità. 
Per questo, bisogna vivere ogni giorno fino in fondo come se fosse il primo e come se fosse l’ultimo.
Non perché bisogna vivere alla giornata né perché il giorno è eterno in sé ma perché, se vissuto in un certo modo, è destinato a diventarlo.
Per queste stesse ragioni non bisogna darsi pena oggi per quel che verrà domani. Infatti, il domani presenterà già le sue inquietudini. «A ciascun giorno basta la sua pena» (Matteo 6,34).
La vita terrena non è un percorso che termina in un vicolo cieco ma la prova a cui l’uomo è sottoposto per guadagnare – con le proprie azioni e le proprie scelte – il Paradiso o l’Inferno. Un destino eterno inevitabile.
Il mondo moderno è concepito per essere il solo luogo nel quale l’uomo svolge la propria esistenza, impegnandosi continuamente ad accumulare averi o esperienze.
Colui che insegue solo l’appagamento personale ignora l’esistenza di una vita eterna legata irreversibilmente a come si è vissuto sulla terra.
Oggi non c’è più tempo per dedicarsi alla cura interiore né per vivere in “grazia di Dio”.
Per guadagnarsi la salvezza eterna e sfuggire al Diavolo occorre ricercare Dio in ogni azione che si compie, rendendo sacro ogni giorno della propria vita. 
Una persona muore come ha vissuto.