Dolce&Gabbana e stupidità nostrana

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L’approdo in Sicilia di Dolce&Gabbana organizzatori e promotori di una sfilata di moda “only for Vip”, è stato salutato dai media locali e nazionali come un evento che ha elevato la città di Siracusa «…che soffoca nella sua bolla…» ad un rango internazionale. Con tutto il rispetto che abbiamo per i due stilisti e per la scelta della Sicilia come location, non è la passerella di personaggi dello spettacolo, abituati a rapportarsi solo tra di loro, che può dare attestati di grandezza a questo Centro, che vanta una splendida mescolanza architettonica di greco, medievale e barocco e la cui storia risale agli albori della civiltà mediterranea.
I famosi attori e cantanti, che hanno partecipato all’evento, sono un piccolo rappresentativo drappello del mondo hollywoodiano, che ha ormai conquistato le nostre case, con le streaming tv, Netflix docet.
Ora, tacendo in questa sede sul ruolo sovversivo di Hollywood, questo evento suscita brevi considerazioni. 
Il disprezzo che questi vip, dei quali un po’ tutti abbiamo apprezzato le proiezioni e i ruoli interpretati, provano per la gente comune, tanto da voler allontanare qualsiasi rischio di contaminazione con i cittadini, che invece li attendevano con grande entusiasmo, escludendo tutti al di fuori della loro cerchia.
Il quotidiano Sicilia che ammette come D&G abbiano monopolizzato l’intera isola di Ortigia per tutta la settimana. Se Ragusa news parla di 900 lavoratori di 40 aziende impegnati di cui 600 dell’indotto locale e 150 imprese coinvolte tra catering e ristorazione, Siracusa news descrive le sfilate come un sogno ad occhi aperti per la città di Siracusa. Tutti però omettono di aver “comprato” i negozianti di Ortigia, a titolo di risarcimento, per obbligarli alla chiusura e blindare il centro storico a loro uso e consumo. Quindi i vip straricchi possono comprare il silenzio di una città e impadronirsene, per tutto il tempo a loro necessario.
Per i soliti allocchi che aspettavano di poter mostrare agli amici, vicini e lontani, i selfie con questi vip, resta la delusione di averli osservati da lontano. Tanto tra poco, dopo aver esaurito le vendite milionarie dei loro abiti riservati ai vip partecipanti, il loro brand produrrà le serie più popolari e una maglietta o un cappellino da pochi euro, saranno nobilitati dal logo famoso e acquistabili, magari, per la modica cifra di 100 euro, giusto per far contribuire anche il popolo, a mantenere il tenore di vita dei loro idoli.

(tratto da tg24.sky.it) – Dolce&Gabbana in Sicilia, la celebrazione dei primi 10 anni di Alta Moda

La Sicilia è la cornice scelta da Dolce&Gabbana per celebrare il decimo anniversario della linea di Alta Moda. Eventi e sfilate che hanno voluto raccontare non solo abiti e gioielli, ma uno stile di vita espressione dell’Italian Style

Luglio 2012 Taormina, luglio 2022 Siracusa. Dalla Sicilia alla Sicilia, nel mezzo di questo Grand Tour Venezia, Agrigento, Milano, Capri, Palermo, Como, Napoli, Firenze. Luoghi unici come unico è il nostro Paese. Perché nel loro racconto dell’Alta Moda Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno voluto far vivere soprattutto un’esperienza. Come quella, sicuramente magica, vissuta dai 750 ospiti di questi 4 giorni dedicati alla bellezza.

NELLA PIAZZA DI ORTIGIA LA SFILATA DEDICATA ALL’ALTA MODA

Il momento clou è stato probabilmente durante la sfilata di Alta Moda ai piedi del Duomo di Ortigia, cuore di Siracusa. Nella storica piazza non è andata in scena una semplice sfilata, ma un desiderio che si è avverato. La rappresentazione di uno stile di vita che va aldilà dei semplici vestiti e che come un quadro, a cui lentamente si aggiungono pennellate di colore, si compone nella sua immagine finale. Uno show preceduto dalla drammatica scena della processione della domenica di Pasqua tratta da Cavalleria Rusticana. Sacro e profano insieme, così come nella sfilata che si è aperta con modelle in bianco, omaggio ad Ortigia e alla sua pietra. E poi il nero, colore fondamentale nella storia del brand, simbolo di tradizione, famiglia, lutto, ma anche di eleganza, seduzione e sensualità. In passerella le radici Dolce&Gabbana esasperate attraverso l’Alta Moda.

Abiti scultura, uncinetto, intarsi, pizzi tutti fatti da giovani ricamatori in Italia, la maggior parte nel laboratorio di Milano.

Una collezione che ha ancora una volta rappresentato una sfida, un traguardo da superare per poter continuare a stupire e a stupirsi. Uno show che ha incantato chi ha avuto il privilegio di assistervi, stampa, clienti, celebrities, come Helen Mirren, Sharon Stone, Monica Bellucci, Mariah Carey, tutte rapite dall’esperienza dell’Italian Style.

L’ALTA SARTORIA A MARZAMEMI
Il piccolo borgo di pescatori poco lontano da Noto si veste a festa per ospitare la sfilata di Alta Sartoria. Ed in scena c’è tutto il folclore della Sicilia.

La collezione, ci raccontano i due stilisti, prende ispirazione da una delle tre leggende legate alla grotta di Calafarina e dei tesori nascosti al suo interno dalla principessa Zoraide. Tesori ricamati sugli abiti di ispirazione araba che hanno sfilato sulla banchina del porticciolo La Balata.

Corpetti gioiello, armature luccicanti, tessuti pregiati. E poi volumi e trasparenze, chiffon, pieghe. Una sfilata preziosa e sorprendente, come definita da Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

In passerella un uomo libero di mostrare la propria vanità, quella vanità riscoperta dopo che negli anni ‘70 e ‘80 l’avvento di Wall Street aveva ucciso la creatività. Un uomo che oggi ha invece ritrovato il piacere di vestirsi, di cambiarsi d’abito più volte al giorno, di indossare anche pigiami pregiati, tra i capi più richiesti nell’Alta Sartoria, di collezionare pezzi di Alta Moda.

Davanti ai pescherecci attraccati in porto sfila la quintessenza dell’artigianalità, quel fatto a mano che nasce nelle botteghe e nei laboratori Dolce&Gabbana, dove giovani ricamatori inventano nuove tecniche e creano punto dopo punto pezzi unici.

Il pubblico è incantato, dall’atmosfera che i due stilisti hanno saputo creare, dallo storytelling, ma soprattutto dalla collezione, accolta con una standing ovation.

L’ALTA GIOIELLERIA ALLA GROTTA DEI CORDARI
In occasione dei 10 anni della loro linea di Alta Moda, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno presentato anche la nuova collezione di Alta Gioielleria. Pezzi unici esposti nella grotta dei Cordari, all’interno del Parco Archeologico di Siracusa. Magia e suggestione anche per questo evento perché alla bellezza dei gioielli ancora una volta i due stilisti hanno accompagnato la narrazione, quella del mito di Aretusa raccontato da attori che si muovevano tra gli ospiti.

E dopo la mostra dei gioielli la serata è proseguita al Teatro Greco che ha ospitato un concerto con la pianista Aida Bousselma ed il soprano Mariam Battistelli.

LETTERA DEGLI STILISTI

Dalla prima sfilata Alta Moda a Taormina del 9 luglio 2012 sono già trascorsi dieci anni.

Tante immagini, emozioni e sensazioni legate a quell’evento memorabile hanno continuato ad accompagnarci e a ispirarci per le successive collezioni, segnando il nostro modo di lavorare e di dare vita a creazioni uniche.

Per celebrare questo primo anniversario insieme a tutte le persone che hanno creduto in noi e nel nostro sogno, abbiamo deciso di ritornare dove tutto è cominciato: la Sicilia.

Dopo avere visitato le località più iconiche d’Italia – da Milano ad Agrigento, passando per Venezia, Capri, Palermo, il lago di Como, Napoli e Firenze – il nostro Grand Tour andrà quest’estate alla scoperta delle meraviglie di Siracusa e della Val di Noto.

Il centro cittadino, con la sua storia millenaria e la sua incomparabile bellezza, e i luoghi più caratteristici del territorio come Fontane Bianche e Marzamemi, conservano infatti ancora oggi quella cultura, quello stile e quelle tradizioni autenticamente siciliane che da sempre alimentano la nostra creatività e trovano nuova vita nell’estetica Dolce&Gabbana.

Piazza Duomo e il Barocco, Caravaggio, Santa Lucia, l’isola di Ortigia e i suoi tesori, la Grotta dei Cordari, il Teatro Greco e la tragedia antica, l’arte pasticciera, Marzamemi e la leggenda di Calafarina, non sono per noi solo siti da visitare e nozioni storiche da leggere sui libri. Nel nostro immaginario tutti questi nomi rappresentano universi infiniti di ispirazione per le nostre Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria.

E grazie alla nostra visione, tutti questi elementi continueranno a rifulgere nel sogno delle nostre creazioni sartoriali e dei nostri gioielli, divenendo il simbolo della grande bellezza.

Domenico Dolce e Stefano Gabbana