I coraggiosi di Yukio Mishima

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La parola samurai evoca immediatamente, per associazione d’idee, il termine « coraggio ». Ma che cos’è il coraggio? E chi sono i coraggiosi? (…)
Quando la pace dura da troppo tempo si finisce per rimuovere i ricordi della guerra, per scordare come debba comportarsi un uomo nelle situazioni di pericolo. (…)
Nella nostra epoca, infatti, sono le donne a dominare, ed esse tendono a preservare la società da ogni pericolo.
Cercare di rimuovere persino l’idea del pericolo è una caratteristica fondamentale della mentalità femminile: la donna ha l’assoluta necessità di avere un nido tranquillo, nel quale poter amare, sposarsi, generare dei figli ed allevarli. Il desiderio di vivere in pace è un bisogno primario nella vita delle donne, ed esse sono disposte a qualsiasi sacrificio pur di soddisfarlo.
Ma questo non è uno stile di vita che si addica a un uomo. (…)
Nel Giappone moderno non esiste dunque alcuna possibilità di dimostrarsi realmente coraggiosi, né esiste per un codardo il timore di essere scoperto come tale. In ultima analisi il valore di un uomo si rivela nell’istante in cui la vita si confronta con la morte, ma noi viviamo in modo tale che nulla ci costringe a testimoniare la nostra risolutezza nell’affrontare la morte. E facile dichiarare che si è pronti a morire, ad offrire la propria vita, ma non altrettanto facile è dimostrare che quanto si afferma risponde al vero. (…)
Quando la ragione di vita di un uomo consiste nella pace, allora non gli rimane altro che adeguarsi alla donna, assumendo una posizione subalterna nei suoi confronti. Se invece è il pericolo la sua meta ideale, egli ha la necessità di tendere strenuamente e incessantemente il proprio corpo e la propria vita come un arco.