ESSERE RIVOLUZIONE – Recensione del Campo Estivo 2022

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E’ dal 1979 che, ogni estate, in una ‘cittadella’ eretta ai piedi dell’Etna, si svolge un Campo di Formazione Tradizionale, cui partecipano singoli e Comunità Militanti da tutta Italia, ospiti della realtà siciliana di Heliodromos.
Non si tratta di una convention di partito, né di una fuga esotica dalla città, ma di una settimana di vera vita, cioè ‘tradizionale’, in cui al mondo moderno non è concesso di varcare il cancello d’ingresso. 
Con il ‘Campo’, infatti, sperimentiamo un’esperienza comunitaria totale: dal sorgere del sole – con il lavoro manuale nei campi, i pasti, preparati dai militanti per i militanti, gli incontri di approfondimento, i momenti sportivi e di lotta – fino al suo tramonto dietro le colline – accompagnato dai nostri canti potenti sotto un cielo stellato finalmente pienamente visibile. 
L’escursione sul cratere, in particolare, una marcia di più di 50 km, mette ognuno a confronto con i propri limiti, che è chiamato a superare, evitando, però, scelte irresponsabili.
Il Campo non è una fuga dal mondo, al contrario: un ritorno al centro. Non è certo una vacanza riposante: ogni giorno si lavora, in questa distesa arida ma feconda, officina di sacrificio e fucina di virtù, trincea del dono dove batte un vento di libertà, per educarci allo stile di vita tradizionale, fondato sull’azione impersonale. Fare ciò che deve essere fatto, senza chiedere nulla in cambio. ‘Essere’, appunto, e non apparire. ‘Rivoluzione’, dunque, e non conservazione o moderatismo.
Torniamo perciò nelle nostre città più che mai convinti che non sono i programmi proclamati in questa estate di elezioni a cambiare il mondo, ma l’Azione offerta al servizio di questa casa comune, perché scava e modella il nostro essere, come la pietra, mentre il fuoco della Fede lo fortifica, rendendo noi stessi Rivoluzione
Perché siamo quello che qui facciamo: i tetti che edifichiamo, i frutteti che coltiviamo, le pietre che trasformiamo. E facciamo quello che siamo: la nostra lotta inesorabile siamo pronti a portarla nelle strade, nelle scuole, ovunque. Perché “noi non possiamo fare altrimenti, questa è la nostra via, questo il nostro essere”!