Hai il Covid? Eppure dal vocale non sembra!

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Dopo averci trapanato il naso e sforacchiato la gola con tamponi per due anni e poco più, ecco che l’Università di Maastricht inventa il “tamponedefinitivo. Alcuni scienziati dell’Università ritengono infatti di aver sviluppato un’App che possa rilevare l’infezione da Covid-19 attraverso la voce.

Questa magnifica Applicazione, che si stima funzioni nell’89% dei casi, sarebbe ben più accurata dei test rapidi! Roba da fantascienza, vero?! Eppure a questo punto viene da chiedersi, ma se un’app ha la capacità di rilevare il Coronavirus meglio di un tampone, Quanti soldi abbiamo speso inutilmente in tamponi che costavano nulla al produttore ma noi consumatori pagavamo fior fior di “euri”?

Ora che il coronavirus e la pandemia covid non fanno più così notizia -o paura-, la stampa sta pian piano smontando, involontariamente, tutta quella narrazione che per anni ci hanno propinato, obbligandoci a chiuderci, rintanarci e barricarci in casa per mesi e mesi. Quanto sono efficaci i tamponi che ci hanno obbligato a fare fino a poco tempo fa? Quanto sono affidabili quei test, se meglio di loro è un’app del telefono come Candy Crush e Angry Birds?


(Tratto da Ansa.it) – Modello Intelligenza Artificiale rileva il Covid nella voce con un’app

Ricercatori, sistema accurato nell’89% dei casi, più di test rapidi

L’intelligenza artificiale (AI) può essere utilizzata per rilevare l’infezione da Covid-19 nella voce attraverso un’app.

Lo affermano i ricercatori dell’Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, che hanno presentato uno studio pochi giorni fa al Congresso internazionale della European Respiratory Society a Barcellona.

I ricercatori affermano che il modello di intelligenza artificiale utilizzato è più accurato dei test antigenici rapidi, l’89% delle volte, nonché più rapido e facile da usare.

Il team ha lavorato sui dati dell’app Covid-19 Sounds dell’Università di Cambridge: contiene 893 campioni audio di 4.352 partecipanti sani e malati, di cui 308 sono risultati positivi al virus. Agli utenti veniva chiesto di tossire tre volte, respirare profondamente attraverso la bocca da tre a cinque volte e leggere una breve frase sullo schermo tre volte. I ricercatori hanno utilizzato una tecnica di analisi vocale chiamata “Spettrogramma Mel” per identificare diverse caratteristiche della voce come il volume, la variazione e la potenza.

“Questi risultati suggeriscono che registrazioni vocali e algoritmi di intelligenza artificiale perfezionati possono potenzialmente raggiungere un’elevata precisione nel determinare quali pazienti hanno l’infezione. Potrebbero essere utilizzati, ad esempio, nei punti di ingresso per grandi assembramenti, consentendo uno screening rapido”, spiega Wafaa Aljbawi dell’Institute of Data Science dell’Università di Maastricht

In Italia, l’Università di Ferrara, ha messo a punto un anno fa un sistema che si basa sempre su colpi di tosse e onde sonore, arrivando così a identificare “la voce” della malattia. Il metodo di riconoscimento si basa su una tecnica chiamata modal learning con supervisione.