Cuib femminile RAIDO | Stelle nella notte: Giulia Mazza

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In pochi conoscono la storia di Giulia Mazza, violoncellista veneta di 36 anni che, nonostante la sordità che la accompagna dalla nascita, ha imparato sin da piccola a suonare il violoncello. La sua storia ci ha colpito perché è una storia d’Amore scritta a più mani, in cui ciascun capitolo è il racconto di un grande esempio di vita.
In primo luogo è amore per la musica, compagna di Giulia sin dai primi mesi di vita, in quanto ha imparato ad apprezzare, sebbene appena percepiti, le vibrazioni, i tintinnii e infine – anche grazie agli apparecchi acustici indossati – le melodie.
Inoltre è la storia di un grande amore per la vita. Giulia è un esempio di forza e costanza, perché non si è mai arresa dinanzi alle evidenti difficoltà che ha dovuto affrontare, non ha mai cercato scorciatoie, determinata a vivere in modo speciale la vita di una ragazza qualunque, diplomandosi in un liceo scientifico, viaggiando, incontrando persone e confrontandosi con il mondo.
La storia di Giulia è la storia del grande amore di una madre. È stata sua madre, infatti, una donna bellissima e prematuramente scomparsa, cresciuta in una famiglia di musicisti, a battersi perché anche sua figlia potesse incontrare la musica e godere della grazia che può regalare a chi sa amarla davvero. In un primo momento le ha insegnato a parlare, obiettivo non banale in questo caso, con impegno quotidiano, fatto di esercizi mirati che le faceva fare lei stessa a casa. La madre di Giulia ha creduto in lei, l’ha “sentita” davvero, non vedendo mai in lei un handicap ma solo una bambina che voleva a tutti i costi che conoscesse la musica perché sapeva che avrebbe potuto renderla felice. Un esempio di amore immenso, paziente, entusiastico, di una mamma che accoglie e che dona, senza riserve.
Infine, è la storia d’amore di un’insegnante esemplare, una donna bolognese che ha dedicato la vita a insegnare ai bambini ipoacusici a “sentire” la musica con il cuore, prima ancora che con la pelle e – ma solo per i più fortunati – con l’udito. Un’arte complessa, che solo chi ha la musica nel cuore può praticare.
Il capitolo più recente di questa incredibile storia è stato scritto un anno fa, quando, in seguito ad una raccolta fondi, Giulia ha ricevuto in regalo un apparecchio acustico di ultima generazione, dopo anni di silenzio assoluto, per poter tornare ad ascoltare davvero la sua musica.