Incise sulla pietra | E. Jünger – La fede

73
“Quando la fede diminuisce, rimane qualcosa di diverso dal nulla e dalle sue conseguenze, tanto spesso descritte.
Resta il luogo già occupato dalla fede, ove quest’ultima venne amministrata.
Resta la battigia, e su di essa il tramonto, e tuttavia lì accanto vi è l’inesauribile ricchezza dell’abisso.
A rimanere non è il nulla. È il vuoto, con la sua potenza di risucchio. In esso agisce, nel contempo, una nuova forza d’attrazione.
Là dove era la fede rimane un bisogno: mille braccia si protendono alla ricerca di un nuovo oggetto.
È l’inquietudine generata dalla diminuzione. Essa cresce fino ad assumere intensità di doglie, quando ormai è vicino ciò che deve fare il proprio ingresso.
È il tempo della ricerca, delle grandi peregrinazioni e delle partenze, dei profeti veri e falsi, degli attendamenti e dei campi militari, delle solitarie veglie notturne.
Qui è l’incompiuto nel grande disegno del mondo, il vuoto che nessun pensiero, nessun piano di Stato potrà colmare.”
 «Al muro del Tempo» di Ernst Jünger, Adelphi Edizioni