E-pelle per veri digitali-dipendenti

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Non bastava l’eco-pelle, ora arriva anche l’e-pelle, la pelle industriale, tecnologica e, soprattutto, digitale. Si, non stiamo scherzando, l’e-skin è una pelle artificiale, molto sottile e quasi trasparente, capace di percepire la variazione della temperatura, della pressione e pure in grado di autoripararsi. Nel caso specifico il colosso Samsung ha mostrato i primi risultati delle sue ricerche su una versione dell’e-skin pensata principalmente per il metaverso.
L’e-skin in verità non è una prerogativa di Samsung, è stata infatti progettata da diversi gruppi di ricerca, ma è molto conosciuta quella ideata dai ricercatori dell’Università del Colorado Boulder, viste le sue possibilità di sviluppo nel campo della biomedicina e della robotica. Fintanto che l’orizzonte d’utilizzo era principalmente medico poteva avere un suo senso lo sviluppo di questo tipo di materiale, ma è bastato poco e la sfera digitale si è lanciata per un suo sviluppo in senso virtuale. 
Samsung vuole mettere a punto un prodotto che si possa indossare mentre si “vive” sul metaverso, per farci “sentire” quello che “sente” la nostra controparte virtuale, ovvero il nostro avatar. Indossabile come un guanto, l’e-pelle ci permetterebbe di creare una vera connessione, una totale immersione nel mondo digitale in cui, secondo molti, non solo lavoreremo, ma potremo anche incontrare i nostri amici, crearci una vita sentimentale e letteralmente “vivere”. La corsa verso una futura scannerizzazione e replicazione dell’Umano nella macchina diventa sempre più vicina, gli androidi della fantascienza si fanno sempre più vicini. La meccanizzazione prima, e digitalizzazione della società poi, ci stanno portando sempre più vicino a quella macchina-uomo che tanto affascina i sogni dei transumanisti.
Che possiamo o meno poter sentire quello che sente il nostro avatar a noi, in verità, poco importa. Anzi, non ce ne importa nulla. Che vita può essere infatti quella completamente virtuale? Legata ad una connessione internet e dei supporti digitali? Che vita può essere quella vissuta in una scatola? In un mondo che in verità non esiste se non in presenza di una buona connessione internet? No grazie. Noi preferiamo la Vita vera, quella dove non esistono i level up e le tre vite, dove possiamo metterci in gioco, dove possiamo ammirare la bellezza della Creazione.

(tratto da ansa.it) – Samsung sperimenta la pelle per ‘sentire’ il metaverso

Avatar potranno avvertire la temperatura e il tocco su oggetti

Samsung ha mostrato i primi risultati di una ricerca sullo sviluppo della “e-skin”, una sorta di pelle digitale, pensata per il metaverso.

L’obiettivo è permettere a chi la indossa di sentire gli oggetti toccati nei mondi di realtà virtuale, come il metaverso appunto.

Come spiega la stessa Samsung, la tecnologia “consente di percepire simultaneamente più parti sensoriali di un mondo digitale, proprio come la pelle umana, tra cui la temperatura”. Nella pratica, la e-skin è uno strato da indossare su mani, piedi e altre parti del corpo per ottenere piccole scosse di corrente elettrica, simile a quelle inviate dal cervello umano agli arti, per avere la sensazione di star compiendo attività più vicine alla fisicità, anche in scenari tridimensionali.

Il progetto è stato realizzato dal Dipartimento di Scienza e Ingegneria dei Materiali della Pohang University of Science and Technology, in Corea del Sud, attraverso il supporto di Samsung all’interno dell’iniziativa Future Technology Promotion, partita cinque anni fa. Come ha spiegato il professor Unryong Jeong, che ha guidato la ricerca: “Uno degli ostacoli alla completa immersione negli ambienti di realtà virtuale è la mancanza di feedback tattili complessi.

Nonostante lo scetticismo che circondava il nostro progetto, con il supporto di Samsung siamo riusciti a sviluppare un prototipo di pelle che può replicare quella umana”. Non a caso, secondo i fautori la skin elettronica, oltre a donare sensazioni agli avatar nel metaverso, permetterà di curare la pelle ustionata in pazienti ospedalizzati, con uno strato capace di avvertire caldo e freddo, pressione e dolore. Gli studi sull’e-skin sono in corso da diversi anni. Il California Institute of Technology sta sviluppando una pelle elettronica in grado di misurare i segni vitali, mentre un gruppo di ricercatori della Graduate School of Engineering dell’Università di Tokyo ha realizzato una pelle in materiale flessibile che rileva il battito cardiaco e gli impulsi elettrici dal movimento dei muscoli. La soluzione di Samsung vuole però andare oltre, simulando a tutti gli effetti il comportamento della pelle umana.