Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura – 47

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«Sul pianeta del piccolo principe, infatti, come su tutti i pianeti, c’erano erbe buone ed erbe cattive. […] Se si tratta di un ravanello o di un rosaio lo si può lasciar crescere come gli pare. Ma se si tratta di un’erbaccia bisogna strapparla subito, non appena la si riconosce. […] Se intervieni troppo tardi, non te ne liberi più. Ti invade l’intero pianeta». 
(Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry – ed. BUR Rizzoli)
Il pianeta del Piccolo Principe è molto piccolo, per questo ogni specie vegetale invasiva può rappresentare una pericolosa minaccia allo spazio vitale delle altre piante e dello stesso Piccolo Principe. 
Tra le diverse piante bisogna distinguere quelle buone e preziose da quelle cattive e dannose. Infatti, mentre le prime rappresentano una risorsa utile alla crescita sul pianeta e all’abbellimento dello stesso, le seconde non lasciano spazio a niente di buono, inaridendo la terra che invadono e pregiudicano la convivenza con altre piante.
Oltre all’eradicazione puntuale delle erbacce, ogni buon botanico sa badare con altrettanta cura alla potatura. In particolare, presta attenzione alla rimozione dei rami secchi che comprometterebbero la corretta crescita di una pianta. 
Allo stesso modo, quando un’idea malsana si insinua nella mente dell’uomo, seppur ancora piccola e apparentemente innocua, occorre gestirla e rimuoverla sul nascere, prima che essa sia troppo radicata per essere estirpata o troppo ingombrante perché si abbia la capacità e la lucidità per poterla eliminare.
«È una questione di disciplina. Dopo la toeletta del mattino bisogna pensare alla toeletta del pianeta»