Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

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Appello ai giovani europei

Se Militia rappresenta il testamento spirituale di Léon Degrelle, Appello ai giovani Europei ne è il testamento politico. L’appello rivolto ai giovani della «nostra Europa», erede dell’Impero e rinnovata col sangue dei capi e degli eroi, ci richiama al rifiuto della piccola Europa dei «capiufficio» e dei «buffoni democratici» oggi vigliaccamente accampati a Bruxelles. In questo agile pamphlet vergato nel 1992, Degrelle scatta una ‘fotografia’, dalla forte carica premonitrice e di un’attualità inquietante, della crisi spirituale, prim’ancora che politica, sociale ed economica, del mondo e in particolare dell’Europa. «Resta qualche possibilità di salvare la situazione europea?». Con questo Appello Léon Degrelle indica la risposta, chiama al reclutamento e traccia la strada da percorrere per una ormai improcrastinabile «rivoluzione delle anime».

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Fuoco n°7 – Attenti ai “buoni”. La solidarietà tra menzogna e realtà

«ATTENTI AI “BUONI”»
Buonismo, solidarietà e accoglienza: torna FUOCO per smascherare i nuovi ‘mantra’ del politicamente corretto

La solidarietà: un concetto stupendo e potente, divenuto ostaggio di chi lo pratica (a voce) ma poi lo calpesta (nei fatti). Quanti ‘finti buoni’, infatti, popolano la tv, i social network e i giornali… Ricchi influencer che vogliono farci sentire in colpa se accendiamo i riscaldamenti mentre loro vanno a fare l’aperitivo in jet; intellettuali che teorizzano l’accoglienza e i porti aperti ma poi negano il diritto a dissentire dall’opinione dominante. Cosa resta della (vera) solidarietà tra menzogne e realtà?
Per questo lo Speciale di FUOCO sarà dedicato ad un’analisi profonda sulla solidarietà. In un’epoca di finti buoni – Fedez, Boldrini, Zuckerberg, Bezos e tanti altri – grazie ai contributi di Claudio Mutti, Massimo Pacilio, Gruppo Idee e Chiara Soldani riscopriremo il significato autentico della solidarietà, in senso superiore e autentico.
I ‘finti buoni’ sono finiti nel mirino dell’Avv. Simone Pillon che, in un’intervista esclusiva, spara a zero sui dogmi del politicamente corretto, senza fare prigionieri.
Cancel culture e cosiddetto ‘privilegio bianco’, invece, sono al centro dell’approfondimento di Marco Scatarzi che provocatoriamente si chiede: chi vuole “fare la pelle” agli Europei?
Così come controcorrente è l’intervista al Professor Claudio Risé che, analizzando la figura del ‘padre’, non risparmia critiche ai pilastri della cultura contemporanea.
Un numero ricco di inediti. Partiamo da un articolo mai ripubblicato in Italia di René Guénon, grazie alla scoperta fatta tra gli archivi di RigenerAzione Evola, e proseguiamo con Arnaldo Mussolini che, 90 anni prima del ‘gretinismo’, promuoveva un ambientalismo radicale e spirituale, fondato su spirito, bosco e aratro, come ci racconta Elio Della Torre anticipando il prossimo volume di Cinabro Edizioni.
Spazio poi agli anniversari. In primis, il 50° della morte di Ezra Pound dove l’illustrazione di Daniela De Vita fa da cornice all’articolo di Mario Michele Merlino. Così come non poteva mancare il ricordo di Enrico Mattei, compianto pioniere del sovranismo energetico italiano affidato a Marco Valerio Solia. Ma FUOCO non mancherà di analizzare anche l’anniversario della Marcia su Roma, con le picconate della caustica Ginevra Fiamignani.
Non manca, uno spazio per lo sport, con l’intervista al campione del mondo di calcio e già colonna del Milan di Sacchi e Capello, Daniele Massaro: un’intervista a tutto tondo sul mondo del pallone di ieri e di oggi.
Immancabile l’approfondimento culturale e di dottrina tradizionale, come sempre, grazie al contributo di Alessandro Zanconato, che ci condurrà per mano alla (ri)scoperta di Leibniz, mentre il telegrafico commento del Dispaccio stavolta è dedicato al consumismo.
Come sempre, i contributi delle migliori penne del pensiero anticonformista saranno, impreziositi dalle illustrazioni di Daniela De Vita e dai bozzetti di Nemo, già disegnatore ufficiale di Cinabro Edizioni.
…E tanti, tanti altri articoli e Autori vi aspettano nel 7° numero di FUOCO!

DISPONIBILE IN PREORDINE
Spedizione-distribuzione a partire dal 19 OTTOBRE

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Qui Ezra Pound. Pagine poundiane nella Rsi

Pound, da sempre sostenitore del Fascismo, dette senza sosta il suo contributo alla Repubblica Sociale Italiana, pagato poi a durissimo prezzo nel dopoguerra con un internamento durato tredici, lunghissimi anni. Articoli. Poesie. Note. Manifesti. Opuscoli. Traduzioni. Saggi. Una produzione febbrile, solo in parte recuperata alla fine della guerra. Il saggio di Fabrizio Vincenti ricostruisce nel dettaglio quei 600 giorni di ostinato impegno rivolto al sogno di un mondo liberato dall’usura e fa luce sulla sua produzione giornalistica, condensata nella collaborazione a ben sette testate diverse, dalle quali vengono estratti articoli, molti dei quali rimasti per decenni sconosciuti.

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La pace. Una parola ai giovani d’Europa

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Le stelle danzanti

Quando, il 12 settembre 1919, Gabriele d’Annunzio entra a Fiume con duemila volontari, dà inizio a un’impresa senza eguali nella Storia e quello slancio irredentista si trasforma in un ardito laboratorio rivoluzionario. Ma se il Comandante è l’interprete ispirato che guida l’avventura, protagonisti ne sono i ragazzi che di lì in poi si riversano a migliaia nella città. È il caso di Marco e Giulio, già compagni d’armi nella Prima Guerra Mondiale, uniti come fratelli dalle sanguinose battaglie e dalla speciale amicizia con la splendida infermiera Daria. I due si ritrovano a Fiume spinti dallo stesso fervore, fianco a fianco con nuovi alleati in rischiose azioni di spionaggio e rocamboleschi salvataggi, sedotti dal clima eroico e sensuale del grande esperimento. Sotto le stelle della Reggenza del Carnaro – l’Orsa Maggiore scelta per rappresentare l’Impresa fiumana – i giovani Legionari di d’Annunzio travolgono tutto con il loro entusiasmo e l’ardente passione per la giustizia, mentre sullo sfondo sí agita una sarabanda di poeti, idealisti, sovversivi e femmes fatales.

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Storia della Corsica italiana

La fioritura di studi italiani sulla Corsica è una storia che ci viene consegnata da secoli scorsi. Sempre in Italia ci si è occupati dell’isola italianissima, e non già dal punto di vista meramente pittoresco o per scrivere romanzi più o meno tendenziosi sui suoi fuorilegge e sulle sue vendette, ma per indagarne la storia nobilissima, fatta di indomite rivolte, di conati disperati verso l’indipendenza, che facevano dire, com’è noto, al Rousseau: “J’ai quelque pressentiment qu’un jour cette petite ile éttonera l’Europe”. Questo libro di Gioacchino Volpe riassume, maestrevolmente, vari lustri di studi italiani sulla Corsica, che i francesi chiamano “ile de beautè”.

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