Recensione | Rendi forti i vecchi sogni (22.10.2022)

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Lo scorso 22 ottobre si è svolta, presso i locali della Comunità Militante Raido, la conferenza su Ezra Pound. Per approfondire al meglio l’argomento, è intervenuto Fabrizio Vincenti, autore del libro “Qui Ezra Pound. Pagine Poundiane nella RSI”, edito da Eclettica.
Si è iniziato ripercorrendo la storia del poeta, dalla sua nascita negli Stati Uniti, fino ai suoi viaggi in Europa, in particolare a Londra e Parigi, per poi trasferirsi in Italia. Durante questi viaggi collabora con i più grandi scrittori del 900 quali Thomas Stearn Elliot, e Ernest Hemingway, il quale diceva di Pound: “Io gli insegnavo a tirare di pugilato e Pound a me ciò che si doveva e non si doveva scrivere”, sottolineando le grandissime capacità letterarie di Pound.
Si è poi parlato della lotta all’usura, considerata da Pound il peggiore dei mali, e dell’economia, due temi che un poeta del XX secolo non poteva non trattare, e che sono tutt’ora attuali dopo più di 80 anni.
Altro argomento trattato è stato il lavoro, per Ezra Pound l’uomo non deve passare tutta la sua vita a lavorare, ma deve lasciarsi del tempo per curare lo spirito, per non rimanere schiacciati dal materialismo: “Il tempo non è moneta, ma è quasi tutto il resto.”;
Si è ripercorso il soggiorno in Italia di Pound e del suo rapporto con il Fascismo e si è ricordata la stima che il poeta provava per Mussolini, dimostrata anche dalle numerose citazioni nei Canti Pisani.
L’eredità che Pound lascia, dopo mezzo secolo dalla sua morte è sicuramente il suo stile di vita, l’esempio che ha dato nel momento più difficile per il Fascismo, l’armistizio dell’8 settembre 1943, decidendo di tenere viva la sua fede e arruolarsi nella Repubblica Sociale Italiana, non solo per coerenza, ma con una viva speranza di poter cambiare le sorti della guerra.
 
Pound diceva: “Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla.”, e lui ha dimostrato di valere e avere idee valide, pagandone anche un caro prezzo, passando 13 anni tra prigionia e manicomio.
Non sono mancate domande da parte del pubblico numeroso ed attento.
La serata si è conclusa ricordando il prossimo appuntamento di sabato 12 novembre, per la presentazione del libro Diorama Filosofico, edito da Cinabro Edizioni.