Un muro tra Russia e Finlandia: ora vi piacciono?

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La premier finlandese Sanna Marin ha avviato un progetto per la costruzione di un lungo muro al confine con la Russia.
Dopo il via libera e l’approvazione di tutti i partiti finlandesi, la Finlandia ha deciso di costruire un muro lungo tra i 130 e i 260 km per controllare e fortificare il confine con la Federazione Russa.
Questo ‘Vallo finlandese’ servirà a presidiare la frontiera per poter evitare l’afflusso su larga scala di profughi russi – stando a quanto dicono le autorità finlandesi – e a prevenire infiltrazioni di forze operative russe. Una affermazione surreale, soprattutto se letta in funzione di tutte le battaglie e le politiche finlandesi di questi anni, l’appoggio alle varie ONG che operano nel Mediterraneo, l’accoglienza aperta di ogni tipo di rifugiato e di immigrato clandestino o non.
Eppure in questo clima folle da guerra fredda che stiamo vivendo, stanno tornando di moda i muri, con la benedizione e l’approvazione dei più agguerriti sostenitori delle politiche sans frontiers. I muri hanno sempre svolto funzioni di controllo e presidio del territorio, servivano ad evitare l’infiltrazione di gruppi di banditi e saccheggiatori, di piccole formazioni di guerrieri nemici e per limitare l’afflusso di immigrati.
Di per sé, quindi, i muri non hanno colpe, anzi, hanno assunto anche una funzione escatologica nella storia: basti pensare al famoso muro che nel Corano viene costruito da Alessandro Magno nella Sura XVIII Al-Kahf La Caverna, per difendere la popolazione dai barbari di Gog e Magog. Ciò che vogliamo fare notare è, invece, l’ennesimo capogiro, capovolgimento e giramento di testa della sinistra liberale e progressista, che, come sempre, predica bene e razzola male.
Quali sarebbero poi questi rifugiati russi? Che senso avrebbe per un russo scappare in Finlandia dove il prezzo di gas e luce è sicuramente più alto che nella madrepatria? Che senso ha per un russo fuggire se stanno vincendo la guerra in Ucraina? Che senso ha? Un senso infatti non c’è, se non quello di esacerbare un clima di odio e diffidenza che fa comodo ai chi vive oltreoceano.

(Tratto da Repubblica.it) – La Finlandia costruirà un muro lungo il confine con la Russia

La premier Sanna Marin: “ampio sostegno” per la costruzione che coprirà, nelle intenzioni del governo di centro-sinistra, circa un quinto del confine, soprattutto a Sud Est. E’ una risposta all’enorme numero di russi arrivati dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, ma anche una risposta alla minaccia di “guerra ibrida” di Putin, fatta anche sulla pelle dei migranti