Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura – 48

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«I fiori sono fragili. Sono ingenui. Si fanno coraggio come possono. Si credono di fare paura, con le loro spine…». 
(Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry – ed. BUR Rizzoli)
Al Piccolo Principe piacciono i fiori e li conosce così bene da sapere che sono fragili e che hanno bisogno delle spine per ripararsi dai predatori. Si può dire che i fiori indossino una maschera per celare la propria debolezza e difendersi dai più forti.
Un atteggiamento non diverso da quello che tutti gli uomini compiono ogni giorno per adattarsi alle contingenze esterne, agli umori e alle paure ma che può diventare pericoloso, se si dimentica di avere una maschera indosso. Quando si inizia ad identificarsi con la propria proiezione esteriore, si smette di lavorare sulla parte interiore del carattere e si smarrisce la propria identità.
Le maschere servono a difendersi da qualcosa che può essere dannoso ma sono anche uno strumento per adattarsi alle circostanze, per agevolare le relazioni ed essere apprezzati. Per alcuni aspetti sono delle tecniche di sopravvivenza, altre volte – quando viene a mancare la consapevolezza di recitare una parte – diventano delle prigioni, costretti ad indossarle.
Solo chi trova il coraggio di calare la maschera può mostrare il proprio vero volto. Per farlo, bisogna amare se stessi con tutte le fragilità, senza alibi né giustificazioni ma lavorando sui nervi scoperti del proprio essere.