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Fuoco n°7 – Attenti ai “buoni”. La solidarietà tra menzogna e realtà

«ATTENTI AI “BUONI”»
Buonismo, solidarietà e accoglienza: torna FUOCO per smascherare i nuovi ‘mantra’ del politicamente corretto
La solidarietà: un concetto stupendo e potente, divenuto ostaggio di chi lo pratica (a voce) ma poi lo calpesta (nei fatti). Quanti ‘finti buoni’, infatti, popolano la tv, i social network e i giornali… Ricchi influencer che vogliono farci sentire in colpa se accendiamo i riscaldamenti mentre loro vanno a fare l’aperitivo in jet; intellettuali che teorizzano l’accoglienza e i porti aperti ma poi negano il diritto a dissentire dall’opinione dominante. Cosa resta della (vera) solidarietà tra menzogne e realtà?
Per questo lo Speciale di FUOCO sarà dedicato ad un’analisi profonda sulla solidarietà. In un’epoca di finti buoni – Fedez, Boldrini, Zuckerberg, Bezos e tanti altri – grazie ai contributi di Claudio Mutti, Massimo Pacilio, Gruppo Idee e Chiara Soldani riscopriremo il significato autentico della solidarietà, in senso superiore e autentico.
I ‘finti buoni’ sono finiti nel mirino dell’Avv. Simone Pillon che, in un’intervista esclusiva, spara a zero sui dogmi del politicamente corretto, senza fare prigionieri.
Cancel culture e cosiddetto ‘privilegio bianco’, invece, sono al centro dell’approfondimento di Marco Scatarzi che provocatoriamente si chiede: chi vuole “fare la pelle” agli Europei?
Così come controcorrente è l’intervista al Professor Claudio Risé che, analizzando la figura del ‘padre’, non risparmia critiche ai pilastri della cultura contemporanea.
Un numero ricco di inediti. Partiamo da un articolo mai ripubblicato in Italia di René Guénon, grazie alla scoperta fatta tra gli archivi di RigenerAzione Evola, e proseguiamo con Arnaldo Mussolini che, 90 anni prima del ‘gretinismo’, promuoveva un ambientalismo radicale e spirituale, fondato su spirito, bosco e aratro, come ci racconta Elio Della Torre anticipando il prossimo volume di Cinabro Edizioni.
Spazio poi agli anniversari. In primis, il 50° della morte di Ezra Pound dove l’illustrazione di Daniela De Vita fa da cornice all’articolo di Mario Michele Merlino. Così come non poteva mancare il ricordo di Enrico Mattei, compianto pioniere del sovranismo energetico italiano affidato a Marco Valerio Solia. Ma FUOCO non mancherà di analizzare anche l’anniversario della Marcia su Roma, con le picconate della caustica Ginevra Fiamignani.
Non manca, uno spazio per lo sport, con l’intervista al campione del mondo di calcio e già colonna del Milan di Sacchi e Capello, Daniele Massaro: un’intervista a tutto tondo sul mondo del pallone di ieri e di oggi.
Immancabile l’approfondimento culturale e di dottrina tradizionale, come sempre, grazie al contributo di Alessandro Zanconato, che ci condurrà per mano alla (ri)scoperta di Leibniz, mentre il telegrafico commento del Dispaccio stavolta è dedicato al consumismo.
Come sempre, i contributi delle migliori penne del pensiero anticonformista saranno, impreziositi dalle illustrazioni di Daniela De Vita e dai bozzetti di Nemo, già disegnatore ufficiale di Cinabro Edizioni.
…E tanti, tanti altri articoli e Autori vi aspettano nel 7° numero di FUOCO!
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Fascismo e antiborghesia

Documenti per il Fronte della Tradizione. Collana “Mistica del Fascismo”. Fascicolo 51.
L’uomo fascista pone se stesso al servizio della propria comunità, in funzione dell’Idea; per questo, egli è in perpetua lotta contro la meschinità borghese, del borghese che si nasconde in ognuno di noi, che in ogni momento ci suggerisce di imboscarci ed abbandonare la lotta, offrendoci sempre delle buone scuse.
Possiamo allora identificare la Rivoluzione Fascista come l’ultima grande rivoluzione contro lo spirito borghese, quello che alberga in ognuno di noi.
Per questo, nel centenario della Marcia, si ripropone lo scritto con cui Enzo Leoni, già docente della Scuola di Mistica Fascista, identificò, con la tipica e scanzonata ironia fascista, il nemico della Rivoluzione nel borghese: colui che agisce vigliaccamente e unicamente per il proprio tornaconto e sempre preoccupato per ciò che sta per perdere secondo il pavido ideale del “giusto mezzo”.
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La lancia e il cuore. Longino, Parsifal e il Graal

Questo contributo, che coniuga il rigore scientifico del saggio alla profondità dell’approccio verticale, vuole essere un libro-visione. La sua peculiarità è quella di alternare le meditazioni sull’immagine della lancia di Longino – che attraversa il cuore di Cristo – alle analisi dettagliate delle profondità spirituali e simboliche del primo romanzo del Graal: il Perceval di Chrétien de Troyes. Giacomo Maria Prati racconta, rilegge e riscrive il Graal quale cosa viva, attuale e vitale, che non ha perso nulla della sua potenza ad otto secoli dalla sua comparsa nell’Europa medioevale, cavalleresca ed aristocratica. Il Graal quale storia universale e interiore – dunque – che interessa tutti coloro che mettono in essere una ricerca spirituale, immedesimandosi in una narrazione che congiunge misticismo, esegesi e concretezza.
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Il delitto di Leonardo

Quale messaggio esoterico è protetto dalla Vergine delle Rocce? Cosa ha a che fare Leonardo da Vinci con una misteriosa Confraternita gnostica che lo mette alla prova? Perché l’artista è accusato dell’omicidio di un ricco mercante suo amico? Nella Firenze di Lorenzo il Magnifico, dove si incontrano personaggi del calibro di Andrea del Verrocchio, maestro di Leonardo, e frate Luca Pacioli, religioso, matematico, enigmatico personaggio rinascimentale, si sviluppa un giallo storico che vede il grande artista di Vinci finire in carcere. È stato lui ad uccidere il suo Custode Lorenzo Prudens? Due investigatori, il capitano Annibale Corsini, braccio armato degli Otto di Guardia e di Balìa, e Tommaso Ferrone, detto il Falco, mercenario al soldo di Ludovico Sforza, indagheranno sul delitto commesso in una casa signorile nel cuore di Firenze. Molti i colpi di scena tra amore, odio, esoterismo e colpi di spada. Il caso sarà risolto grazie anche alla sapienza di un alchimista fiorentino e all’astuzia di una prostituta.
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Deus Invictus

Lo studio della storia delle religioni rappresenta un ambito specialistico ma, poiché la religione rientra nel novero delle forze che hanno plasmato i grandi orizzonti culturali, è notevolmente importante. Il breve saggio di Franz Altheim, pubblicato per la prima volta nel 1957, si occupa appunto di storia delle religioni, e in particolare di storia delle religioni tardoantiche. L’argomento su cui verte il lavoro del professore tedesco è il culto del dio Sole nel bacino del Mediterraneo attraverso i secoli. Il percorso geografico e storico di questa divinità inizia dal mondo arabo e lentamente influenzerà la religione romana, già di per sé costituita da un’unione di elementi allogeni (divinità greche ed etrusche), sovrapponendosi a quello di Mithra, di derivazione indo-iranica. Testimonianze di questa religione solare sono rintracciabili nelle “Etiopiche” di Eliodoro e nei testi del filosofo neoplatonico Porfirio. L’intricato percorso del dio Sole, nell’accurata e dotta esposizione di Altheim, si conclude con gli imperatori Aureliano, che si proclamava vicario terreno del Sole, e Costantino, spesso assimilato all’astro nascente.
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