Vi presentiamo l’uomo tra 1000 anni. Quale novità?

39
Pur condotto sulla base di una prospettiva evoluzionista (così come generalmente intesa, in senso progressista), tale studio approda a una conclusione di tipo devoluzionista, frutto non di un progressivo miglioramento ma, al contrario, di un peggioramento.
A conclusione, infatti, emerge che, in un ipotetico anno 3000, a causa dell’utilizzo degli strumenti tecnologici a disposizione, tra i tratti più evidenti che l’ipotetico uomo presenterà ci sono una schiena curvata, un collo tozzo e corto, occhi spiritati e con tre palpebre ciascuno, un gomito a 90 gradi, mani come artigli e con un cervello più piccolo.
Lo spirito, l’anima e il corpo sono gerarchicamente e reciprocamente connessi e, pertanto, come attraverso piano psico-fisico è possibile fare un lavoro di approssimazione alla dimensione spirituale, il corpo a propria riflette la condizione spirituale dell’uomo (ecco il senso autentico di kalòs kài agathòs), che prima di riflettersi sul piano fisico diviene una condizione psichica.
La stazione eretta della colonna vertebrale e della cervice richiama la dimensione della verticalità che rende l’uomo tale, tramite gli occhi acquisiamo la luce e leggiamo il mondo, con le mani non solo operiamo sulla realtà, ma l’utilizzo delle mani è fondamentale anche nella meditazione e nella dimensione rituale e una mano aperta è sinonimo di sincerità, chiarezza e propensione al dono, mentre con il cervello la nostra mente esprime il lògos di ogni uomo, riflesso del Lògos universale, indaga la realtà e sceglie.
L’uomo futuro paventato – con schiena curva e collo tozzo e corto, occhi spiritati schermati da tre palpebre ciascuno, gomito a 90 gradi e mani chiuse e come artigli – è il ritratto di un uomo che ha rinunciato alla propria dimensione umana, barattandola per la comodità.
Questo non sembra altro che la rappresentazione esteriore dell’interiorità dell’uomo di oggi, quasi il suo “corpo sottile”: un subumano creato in laboratorio.
Insomma, per questo spettacolo raccapricciante non c’è bisogno di aspettare mille anni.
Qual è la novità?!

(Tratto da Dailymail.co.uk) – How humans may look in the year 3000

For many people, a moment without your phone or laptop in sight can feel like a lifetime.

But a terrifying model may encourage you to spend less time with your devices. 

Researchers have created a grotesque model called ‘Mindy’, which they say provides a glimpse at what humans could look like in less than 800 years as a result of our reliance on technology.

Mindy was created by Toll Free Forwarding as a way of visualising how technology affects our bodies.

‘We sourced scientific research and expert opinion on the subject, before working with a 3D designer to create a future human whose body has physically changed due to consistent use of smartphones, laptops, and other tech,’ it explained.

Years of looking down at our smartphones or up at computer screens will result in hunched posture, according to the model.

Meanwhile our hands will be permanently moulded into a claw shape after consistently gripping our smartphones.

Speaking to Toll Free Forwarding, Dr Nikola Djordjevic from Med Alert Help explained: ‘The way we hold our phones can cause strain in certain points of contact – causing “text claw”, which is known as cubital tunnel syndrome.’

As well as ‘text-claw’, humans could experience ‘smartphone elbow’ – a permanent 90-degree angle caused by the typical positioning of the arm when holding a device.

‘Keeping the elbow bent for a long time – most often, while holding your phone – can stretch the nerve behind the elbow and put pressure on it,’ Dr Djordjevic added.