Ribelli per Tradizione | La nostra Santa Lotta

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Nel monotono scorrere dei tempi ultimi del Kali Yuga, dove la mediocrità è contrabbandata come valore e la menzogna ha posto i suoi tentacoli su quasi tutto il globo, troppo poco ci si sofferma, specie per le nuove generazioni, sull’avanzamento dell’opera di sovvertimento di ogni valore, nel suo senso più alto.
È di questi di questi giorni oscuri la notizia del blitz di due attiviste ecologiste, che per protestare contro il cambiamento climatico in nome dell’ideologia cosiddetta green, hanno imbrattato due opere di altrettanti autori celebri.
Come se abbrutire ciò che l’ingegno umano ha espresso di bello possa arrestare la ribellione del clima al suo metodico sfruttamento e inquinamento, causato dal nefasto impulso liberal-capitalistico della globalizzazione: questo si che è il nocciolo del problema. La demonia dell’economia.
Come azione rivoluzionaria non è un granché, ammettiamolo. È un atto che simboleggia plasticamente l’opera di sovvertimento attuata sin dentro l’animo umano dalla grande finanza monopolistica che controlla le leve del denaro, e che muove le sue ignare pedine per radere al suolo anche le rovine di questo mondo in cancrena.
Che mira ad avere come modelli cittadini del mondo sradicati, senza Dio, senza Patria ne Storia, senza Coscienza. Consumatori di tutto, conformisti a tal punto da distruggere spontaneamente qualunque tensione ideale realmente rivoluzionaria. Ed ecco l’azione di cui sopra si accennava.
Questo è il grado di dissoluzione in cui è scivolato il concetto di rivoluzione. Da totale cambiamento dell’esistenza ad inerzia e passività, in alcuni casi umani (troppo umani) in azioni totalmente scollegate dalla realtà.
Perciò di qui è essenziale ristabilire una dirittura di princìpi, eterni ed immutabili, che si ricolleghino alla Tradizione, visione del mondo organica e nostro patrimonio sovrannaturale donatoci da Dio.
‘Siamo ribelli e lo siamo per Tradizione’ non è solo uno slogan. È il monito che riecheggia nei nostri cuori perché la vera rivoluzione passa prima dentro di noi, cresce quando imboccando la strada della battaglia quotidiana ci sentiamo vivi e con piena volontà di agire per il Bene, il Bello, il Giusto e soprattutto il Vero, che sono i pilastri della Tradizione.
Volontà di cambiare radicalmente una situazione che per l’uomo è umiliante e vuota di speranze. Per noi che abbiamo udito lo squillo della tromba, è e non può essere altrimenti, formazione interiore, azione purificatrice su se stessi prima che all’esterno. Essa è in atto, si espande con tutta la vibrazione del nostro Essere.
La vera rivoluzione emerge e può affermarsi solo vivendola, incarnandola, affermarla in ogni nostro atto, in ogni nostra giornata, è viva dentro di noi.
È questa lotta eterna e Santa che va avanti, ed è questa che deve continuare, fino alla Vittoria