Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura – 50

43
«Dovrò pur sopportare due o tre bruchi se voglio conoscere le farfalle. Dicono che siano bellissime». 
(Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry – ed. BUR Rizzoli)
Il Piccolo Principe aveva per amico un fiore  molto saggio che conosceva il segreto delle cose belle: occorre sopportare qualche dolore e molta fatica per poter godere dei risultati.
Un messaggio molto diverso da quello propinato dalla società attuale secondo cui tutti sarebbero (già) farfalle o – peggio ancora – secondo cui non servirebbe sforzarsi di volare quando basterebbe strisciare a terra.
La pubblicità e i social network, le scuole diventate diplomificio, il merito negato nelle università e a lavoro, la famiglia senza più veri e propri ruoli, tutto ciò diffonde un modello sbagliato in cui basta comprare un auto nuova per sentirsi realizzati e per essere qualcuno “che vale”.
Come il bruco per diventare farfalla lavora su di sé, così l’uomo per migliorarsi deve compiere dei sacrifici. Si cresce solo con il coraggio di prendere delle scelte.
L’uomo nella sua vita rimane bruco a lungo e solo dopo molte umiliazioni può sbocciare in farfalla ed essere apprezzato per ciò che è realmente. Oggi, però, un gran numero di persone si atteggiano a farfalla senza aver mai lavorato sulla propria metamorfosi. Essere bruchi è difficile ma necessario per poter spiccare il volo.