Evento | Fascismo e Tradizione – recensione (12.11.2022)

43

Lo scorso sabato 12 novembre ha avuto luogo presso la sede di Raido la conferenza “Fascismo e Tradizione, il contributo di Diorama Filosofico e dell’opera evoliana durante il regime”.
 Con il prezioso contributo di Massimo Pacilio delle Edizioni di Ar e di Rigenerazione Evola, in collaborazione con la Libreria Cinabro è stato presentato il libro “Diorama Filosofico, raccolta completa degli articoli dal 1934 al 1943” edito da Cinabro Edizioni.
Si è iniziato ripercorrendo il solco tracciato dalle edizioni di Ar, tornando a parlare di Fascismo e Tradizione, operazione complessa, ma intrapresa non con nostalgismo o “sindrome da torcicollo”, bensì con una visione critica e positiva dell’opera evoliana per indirizzarla nel suo più alto senso.
Dal lavoro di consultazione degli articoli di Evola di prima e dopo la guerra su riviste come “Roma”, “Il Conciliatore”, “La vita italiana” e su “Regime Fascista” di Farinacci è risultato evidente con quale intento Evola volesse incidere sulla cultura Fascista a partire dagli anni ’30, cercando di intervenire per indirizzare l’Italia e gli Italiani verso un nuovo tipo di uomo, con la riscoperta dei valori della Tradizione.
Per Evola il Fascismo aveva questa occasione irripetibile: il Barone, cercò, pertanto, di dargli un indirizzo tradizionalista di contro alle tendenze socialisteggianti di certo Fascismo. Cercò, in breve, di dare al Fascismo una dottrina delimitata dalla Tradizione.
Nel corso della conferenza il pubblico, accorso in buon numero, ha potuto sapere di più sul rapporto di Evola con Berlino in materia di razza, nonché sul proficuo rapporto con Farinacci e con Preziosi, direttore de La vita italiana. Questo sodalizio culturale maturò la sua concezione del mondo, che si esprimeva nell’idea fondata sullo stato organico di contro allo stato etico gentiliano.
L’obiettivo era creare l’italiano nuovo. Per fare ciò, era necessario scardinare il conformismo ed il servilismo insito nell’animo degli italiani per creare un italiano orgoglioso della propria storia e del proprio eroismo dimostrato sui campi di battaglia della prima guerra mondiale.
Si è poi conclusa la conferenza ricordando quanto il magistero di Evola sia a tutti gli effetti attualissimo e pilastro per la nostra azione quotidiana.
L’appuntamento è per la serata di sabato 3 dicembre con il recital “Processo a Codreanu”. Altre info a breve!