Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura – 52

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« È molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri. Se riesci a giudicare bene te stesso, vuol dire che sei un vero saggio». 
(Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry – ed. BUR Rizzoli)
Il re solitario spiega al Piccolo Principe che per essere saggi bisogna innanzitutto saper giudicare se stessi. Essere giudici piuttosto che avvocati di sé è difficile tanto quanto giudicare se stessi prima di giudicare gli altri.
L’attitudine prevalente è quella di criticare severamente gli altri, rimanendo tuttavia indulgenti sul proprio modo di agire e di pensare. Due pesi e due misure che stravolgono il personale giudizio su di sé e sugli altri.
Prima di emanare sentenze sul comportamento altrui, bisognerebbe farsi un esame di coscienza ed interrogarsi sui propri pensieri, sulle parole usate, sulle azione compiute o su quelle negate. Prima di correggere gli altri e dispensare consigli bisognerebbe avere una reale percezione di sé, senza sconti ma anzi con severa inflessibilità.
Solo colui che non ammette deroghe per sé potrà parlare agli altri senza ambiguità, saprà correggere senza ferire e riuscirà a giudicare con distacco. La ricerca costante della purezza interiore è prerogativa per agire con amore, senza puntare il dito ma tendendo una mano.