Confusione sessuale e segno dei tempi

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Alle volte sembra proprio che più ci si voglia preservare dalle distrazioni e influenze del mondo, più questo ci corra dietro per lanciarci il suo sterco.
Internet, tv, cartelloni pubblicitari e radio, tutto contribuisce a martellarci il cervello, ci insegue fin nei posti più remoti… maledetto rumore.
Basta aprire una casella e-mail per ricevere in un solo attimo decine di immagini che ci informano su quello che è successo di eclatante nel mondo dello spettacolo.
Succede così che senza volerlo sapere, siamo informati su tutti i reality… le notizie sono i pettegolezzi, spesso schiaffati nelle prime dei telegiornali.
E come per magia senza neanche accorgersene veniamo a conoscenza che “è finito il reality L’isola dei famosi” e che a vincerlo è stato Vladimiro Guadagno in arte Luxuria, noto transessuale romano già deputato nell’ultima legislatura.
Rabbia a parte nel sentirlo definire “donna” o “ragazza” dai commentatori, la riflessione che nasce riguarda il fatto che ormai il sesso ibrido,il terzo sesso, è divenuto una sorta di mito; il futuro è unisex, chi è normale è out.
 
La parodia del mondo moderno
L’antico detto popolare “satana è la scimmia di Dio” è la chiave di lettura più adatta per interpretare e leggere questi segni della decadenza in cui viviamo.
Questa breve formula infatti sintetizza una verità fondamentale e cioè che il “male”, l’antitradizione, di per sé non ha un’esistenza propria ma viene definita esclusivamente in funzione alla capacità di allontanare l’uomo dal principio; proprio come la tenebra non è altro che assenza di luce, così la società moderna è assenza di ordine e gerarchia.
Capiamo bene come da tutto ciò si possa dedurre che il mondo moderno non è altro che una parodia alla rovescia di un mondo normale e tradizionale.
In merito a quanto detto sono innumerevoli gli esempi che potremmo citare, a partire dall’importanza attribuita a determinati valori profani, che vorrebbero prender il posto di quelli religiosi, alla sostituzione delle feste rituali con le varie giornate del ricordo, della liberazione, della rivoluzione etc. tutto è parodia e “scimmiottamento”.

 

L’androgino e il trans
E’ curioso osservare come, proprio nella fase più avanzata della decadenza, che è quella della dissoluzione odierna, si riproponga, in chiave naturalmente “caricaturale”, il mito archetipico umano dell’androgino.
Come attestano tutte le tradizioni, nel corso di questa era, l’umanità ha mutato le sue caratteristiche esteriori spingendosi sempre più verso l’individuazione (1) fino a polarizzarsi e caratterizzarsi nel senso terrestre, abbandonando la sua natura divina. (2)
Nel libro della Genesi si esprime chiaramente l’idea che l’uomo primordiale, creato a immagine e somiglianza di Dio, non è caratterizzato sessualmente, egli è Androgino, cioè vive l’unità con lo stato divino nella pienezza dell’essere umano.
A questa unità originaria subentra poi, in una seconda fase, una frammentazione dell’essere, una polarizzazione, dettata dalla necessità della prolificazione e così dall’ Adam Cadmico (o Uomo cosmico) si generano Adamo ed Eva.
Nella parodia del mondo moderno il carattere androgino e super sessuale trova la propria controparte nella confusione dei sessi e la sua massima espressione nel tipo umano unisex.
Che una confusione sessuale si sia prodotta nell’uomo e nella donna da diverso tempo è chiaro e non c’è neanche bisogno di tirare fuori le considerazioni espresse da Evola e Weininger per persuadersi di ciò. (3)
Allo stato attuale l’uomo moderno non è più definibile “uomo integrale”; coinvolto in pieno nel processo di solidificazione (4) egli ha perso le sue qualità, rinunciando a rappresentare il principio divino che gli compete. A questa perdita, che in definitiva non è altro che una chiusura verso l’alto, non può che seguire un’apertura verso il basso, verso quel mondo degli inferi da cui si diparte ogni sorta di demone e residuo psichico. Il processo in questione non può che investire tutti gli aspetti delle abitudini umane e dunque anche nel campo sessuale assistiamo a questo stravolgimento e sostituzione.
Ciò che nell’età aurea era l’unità androgina è divenuta oggi uniformità sessuale, nel senso di indistinzione e mescolanza, dei caratteri più brutali e volgari del maschile e del femminile.
La differenza fondamentale risiede nel fatto che mentre nel primo caso l’unione si realizzava dall’alto e verso l’alto, in questo secondo caso questa avviene dal basso e per azione diretta di quegli elementi demoniaci a cui l’umanità si è pericolosamente esposta.
Ecco dunque che all’angelo umano delle origini si è sostituita la sua parodia, il transessuale, mezzo uomo, mezzo protesi, il cui carattere meccanico, nel senso di composizione fisica, è un altro chiaro segno della falsificazione attuata dal mondo moderno.
Tutto ciò non deve stupirci perché, come ci ricorda bene il Guenon, (5) prima che avvenga il capovolgimento tanto atteso – in cui ritornerà la norma tradizionale – il ciclo attuale avrà dovuto esaurire tutte le sue possibilità, e proprio quando non si vedrà niente oltre lo sterco del mondo moderno, da esso si leverà nuovamente il fiore eterno e bello della Tradizione… l’unica nota negativa potrebbe essere l’opinione di alcuni secondo cui il brutto deve ancora arrivare… ma dopo ai trans, forse, anche il demonio stesso facciamo pena…

 

Note
1) In questa chiave è da interpretare la cacciata dal paradiso di Adamo, in quanto la sua azione di mangiare il frutto proibito è dettata da sentimenti umani e striscianti: l’orgoglio e la superbia.
2) Nel microcosmo individuale è proprio questo il senso della nascita terrena, momento di caduta e di allontanamento momentaneo dall’Essere.
3) Per ulteriori approfondimenti si vedano “Metafisica del Sesso” e “L’arco e la clava” (edizioni mediterranee) di J.Evola e “Sesso e carattere” , edizioni mediterranee di O.Weininger.
4) Per solidificazione si intende il primo processo della decadenza che mira ad uniformare gli esseri umani annientandone le differenze, e dunque le qualità, da quelle caratteriali con l’ausilio della filosofia e psicologia moderne a quelle fisiche-sessuali, tramite bombardamento mediatico e mode. In politica la democrazia ed i regimi totalitari sono le conseguenze naturali di tale processo.
5) Cfr. “Il regno della quantità e i segni dei tempi” Adelphi.
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