Guerrieri d’Europa | Horst Wessel: storia di un martire in camicia bruna

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Strade, strade buie, strade strette… La strada, a meno che non ci si trovasse in una battaglia urbana stile Stalingrado (modo di combattere che i tedeschi, un po’ ironicamente e un po’ tragicamente chiamarono rattenkrieg, “guerra da topi”) , non è il primo luogo che viene in mente, pensando ad una battaglia epica. Ma ci sono battaglie che vanno portate avanti anche in tempo di “pace”, e questo tipo di battaglie si combattono e si vincono sulle strade. 
La storia di oggi è la storia di un ragazzo che a 23 anni questa battaglia, insieme a migliaia e migliaia di suoi camerati, la stava portando avanti e sarà vinta 3 anni dopo, nel 1933, ma senza di lui, che morirà assassinato a 23 anni, al culmine di una vita dedicata interamente alla lotta.
Horst Ludwig Georg Erich Wessel nasce il 9 ottobre del 1907 a Bielefeld, in Renania. Si trasferisce presto a Berlino, dove il padre, un pastore protestante, entrerà nella cerchia del maresciallo Von Hindenburg.
Già dalla prima adolescenza si intravede nel giovane Horst uno spirito che arde per la Patria, che verrà spazzata via in quel tragico novembre del 1918, quando Horst aveva solo 11 anni. Intanto, in quel di Monaco, dal ‘19 un piccolo partito comincia a farsi strada. Ora, tralasciando la genesi del partito nazionalsocialista, ci basta sapere che dal 1921 si creò nel partito una milizia.
Questa milizia, il cui nome è Sturmabteilung (squadre d’assalto) comincia ben presto a far parlare di sé: tra le loro fila si potevano trovare uomini di ogni classe sociale, dal Freikorps 
– deciso ad esportare la sua guerra nella politica –, all’operaio, convinto che il bolscevismo non fosse che una truffa. 
Horst approda nella sezione berlinese delle SA nel ‘25, ha solo 18 anni, fece presto strada all’interno della milizia grazie al suo spirito di abnegazione e alla sua forza di volontà tanto che, trasferitosi a Vienna per gli studi, viene incaricato dal Dr.Goebbels di formare ed organizzare nella capitale austriaca una colonna della Hitlerjugend. Tanto è forte il suo spirito che, quando la madre decide di non pagargli gli studi perché non condivide le sue idee, iniziò a trovarsi qualsiasi tipo di lavoro che potesse permettergli di continuare la militanza. Intanto nel settembre del 1929 scriverà e farà pubblicare su “Der Angriff”, il giornale del partito a Berlino, la canzone Die Fahne Hoch, vero inno della Germania che si preparava a rialzare la testa. 
Il giovane Horst muore il 23 febbraio 1930 dopo settimane di agonia quando il 13 gennaio dello stesso anno un rosso gli spara in volto, il movente è tuttora fonte di dibattito.
Verrà sepolto nel cimitero di San Nicola a Berlino, dopo che lo stesso Goebbels si prese l’onere e l’onore di organizzargli un funerale degno di un martire.
15 anni dopo, nello stesso cimitero, i militi della Hitlerjugend si faranno sterminare in un’atmosfera wagneriana pur di non abbandonare Horst alle orde asiatiche. 
Horst Wessel nel 2022 deve essere un esempio non tanto da un punto di vista ideologico (conosciamo bene alcuni limiti del nazionalsocialismo), ma perché rappresenta lo stile del militante, ovvero del soldato politico, tanto da poter essere considerato un vero e proprio Guerriero d’Europa. 
 

Die Fahne hoch!

Die Reihen fest geschlossen!

SA marschiert

Mit ruhig und festem Schritt

Kam’raden, die Rotfront und Reaktion erschossen,

Marschier’n im Geist

In unser’n Reihen mit

Die Straße frei

Den braunen Bataillonen

Die Straße frei

Dem Sturmabteilungsmann!

Es schau’n aufs Hakenkreuz voll Hoffnung schon Millionen

Der Tag für Freiheit

Und für Brot bricht an

Zum letzten Mal

Wird zum appell geblasen!

 

Zum Kampfe steh’n

Wir alle schon bereit!

Schon flattern Hitlerfahnen über allen Straßen

Die Knechtschaft dauert

Nur noch kurze Zeit!

Die Fahne hoch!

Die Reihen fest geschlossen!

SA marschiert

Mit ruhig und festem Schritt

Kam’raden, die Rotfront und Reaktion erschossen,

Marschier’n im Geist

In unser’n Reihen mit

Schon flattern Hitlerfahnen über allen Straßen

Die Knechtschaft dauert

Nur noch kurze Zeit!

 

Die Fahne hoch!

Die Reihen fest geschlossen!

SA marschiert

Mit ruhig und festem Schritt

Kam’raden, die Rotfront und Reaktion erschossen,

Marschier’n im Geist

In unser’n Reihen mit

Kam’raden, die Rotfront und Reaktion erschossen,

Marschier’n im Geist

In unser’n Reihen mit