RECENSIONE | Vittorio Nicola Rangeloni – “Donbass. Le mie cronache di guerra”

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Pubblichiamo una recensione, scritta da un nostro lettore, sul libro di Vittorio Nicola Rangeloni intitolato “Donbass. Le mie cronache di guerra”. Invitiamo inoltre alla lettura di un nostro commento riguardo il grande lavoro che da anni svolge Rangeloni in Donbass.

di Andrea Sorato

“Cosa avverrà domani? Impossibile prevederlo. Di sicuro sarà nuovamente determinante la forza delle idee che si trasformano in azione.” 

(Vittorio Nicola Rangeloni – “Donbass. Le mie cronache di guerra”, 2021)

Fiumi di inchiostro sono stati scritti (e saranno scritti) sulla guerra in Donbass, valenti reporter hanno speso e spendono le loro migliori energie per far arrivare alla pubblica opinione (in particolare del cosiddetto “occidente”, nel quale, ricordiamolo sempre, sono stati censurati i media russi “Russia Today” e “Sputnik”…).

Vogliamo porre all’attenzione del lettore l’operato di Vittorio Nicola Rangeloni, giovane reporter di 31 anni, che dal 2015 racconta, attraverso i suoi reportage, le tragiche vicende della guerra in Donbass.

Nel 2021, un anno prima dell’avvio, da parte della Federazione Russa, dell'”Operazione Speciale”, in difesa delle genti russofone del Donbass, è uscito, pubblicato da “Idrovolante Edizioni” il libro “Donbass, Le mie cronache di guerra”, nel quale, come si evince dal titolo, Rangeloni racconta le operazioni di vera e propria, messa in pratica dal regime ucraino (sostenuto dalla Nato) ai danni della popolazione del Donbass, con uno stile di scrittura deciso che accompagna il lettore nelle atmosfere della guerra.

Un opera, quella di Rangeloni, che ci parla della quotidianità della guerra e della resistenza del Donbass, vista con gli occhi delle persone che ha conosciuto nel corso del tempo, civili e combattenti. Tramite tali racconti, traspare la dignità, il coraggio, il valore e l’attaccamento alle tradizioni delle genti del Donbass (chiunque, abbia conosciuto qualcuno di quelle terre, non può che non esserne testimone) e di chi, nel corso del tempo le ha guidate, come Arsen Pavlov, conosciuto come “Motorola”, comandante del Battaglione “Sparta” rimasto ucciso in un attentato, esattamente come Aleksandr Zakharchenko, primo presidente della Repubblica Popolare di Donetsk, anch’esso ucciso in un attentato.

Concludiamo questa breve e senza dubbio poco esaustiva recensione nella speranza che contribuisca, oltre a seguire le attività di un Vero Reporter anche all’acquisto del volume, che, ne siamo sicuri, contribuirà ad aprire gli occhi alle vittime in buona fede dell’altra guerra, quella dell’informazione.

ALCUNI LINK UTILI:

https://www.facebook.com/vnrangeloni/

t.me/vn_rangeloni

https://www.youtube.com/c/VNRangeloni?cbrd=1