Guerrieri d’Europa | Michael Wittmann e la Leibstandarte

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La storia del nostro Continente è costellata da innumerevoli di esempi di valore incarnati da altrettanti di eroi che si sono distinti in battaglia, indipendentemente da vittoria e sconfitta.  

Riscoprirne le gesta è un dovere e l’obiettivo di questa rubrica a cadenza mensile.


Tra i ranghi dei Guerrieri d’Europa la figura di Michael Wittmann è di fondamentale importanza. Comandante di carri durante la seconda guerra mondiale, soldato dotato di incredibile capacità di comando e spirito cameratesco combatté sui fronti più duri di tutto il conflitto (Fronte Est e Fronte della Normandia) fregiandosi della più alta decorazione militare, la Croce di Cavaliere con foglie di Quercia e Spade.
La storia di Michael Wittmann è la storia di un ragazzo come molti altri, nato alla fine della prima Guerra Mondiale, da una famiglia di contadini di fede cattolica della Baviera. Terminati gli studi di base, iniziò a lavorare nella fattoria di famiglia dove, grazie all’aiuto del padre, sviluppò la sua conoscenza meccanica di cui avrà bisogno in futuro, quando si troverà alla guida dei carri Tigre sia sul fronte orientale che su quello occidentale durante lo sbarco in Normandia.
Con l’avvento del Nazionalsocialismo, Michael decise di donarsi per la Patria, iscrivendosi, come volontario, nel RAD (il servizio di lavoro del Reich). Durante questo periodo sviluppò ulteriormente concetti come fatica, lavoro di squadra, ma anche disciplina e comando, provandoli sulla propria pelle. Nel 1934 avvenne la svolta: infatti, in quest’anno Wittmann passò, concluso il servizio con il RAD, nelle file del ricostituito esercito tedesco.
Qui prese contatto con i primi mezzi blindati (Pzkpfw I), che nascevano dalle ceneri della prima Guerra Mondiale. Impiegò poco tempo a familiarizzare con queste macchine, grazie anche alle capacità apprese aiutando il padre in campagna. Non incontrò difficoltà nemmeno ad abituarsi alla vita militare, grazie al carattere forgiato nei mesi di servizio nelle fila del RAD.
La data che segnò definitivamente il passaggio alla vita militare di Wittmann (prima di questa data era già riuscito a superare i difficili esami per entrare nelle Algemeine-ss) sarà il 1° aprile 1937. È infatti in questa data che entrò a far parte dei ranghi della Leibstandarte SS Adolf Hitler.
Con lo scoppio della seconda Guerra Mondiale Wittman combatté sempre in prima linea sui principali fronti di guerra: da quello francese, alla guida delle leggere autoblindo di ricognizione, a quello dell’ est da prima sui cannoni semoventi (Stug III Ausf A), per approdare definitivamente nel 1943 alla guida dei Temibili Tiger I, carri che terrorizzarono le truppe avversarie per la loro capacità offensiva e per la preparazione dei loro equipaggi.
Con la presa di comando dei carri Tiger, Wittmann iniziò ad apparire sempre più spesso nei bollettini di guerra tedeschi provenienti dal fronte Est. Le sue capacità di comando, di preparazione delle operazioni e di comunicazione furono la formula che lo porteranno ad essere insignito nel 1944 della prestigiosa Ritterkreuz (la croce di cavaliere, la più alta onorificenza militare tedesca) con la seguente motivazione: 
“Il 9 gennaio 1944 sul fronte dell’Est, l’SS- Ustuf. Wittmann, membro di una divisione Panzer SS, ha distrutto il 66° carro armato nemico con il proprio tiger”.
Ma le sue incredibili capacità di soldato del Reich lo portarono in poco tempo (il 30 gennaio 1944) a raggiungere il risultato di 100 prede belliche. Tanto da ricevere, come 380° soldato della Wermacht, direttamente dalle mani del Fuhrer, le fronde di quercia per al su Ritterkreuz.
Conclusa l’esperienza in terra russa, la Leibstandarte venne trasferita in Francia, in questo periodo di apparente calma Michael Wittmann sposò Hildegard Burmester, la sua compagna dai tempi del corso a Bad Tolz (scuola ufficiali).
L’esperienza militare maturata in Russia fece subito notare la differenza di terreno sui cui dovrà manovrare e comandare le sue unità di Tiger. Il fitto Bocage (siepi fitti boschi e rigagnoli tipici della Normandia) Francese rese difficile le operazioni di questi possenti carri, ma la preparazione e la conoscenza della tattica militare fece compiere a Wittmann una delle più importanti operazioni militari della seconda guerra mondiale studiata tuttora nelle accademie militare: La Battaglia di Villers-Bocage.
La Battaglia di Villers-Bocage
Il 13 giugno 1944, a pochi giorni dallo sbarco in Normandia, Wittmann ed il suo fedele equipaggio, si trovavano in ricognizione dei pressi del villaggio di Villers-Bocage che da lì a poche ore diverrà noto per una delle più impressionanti operazioni militari dell’intero conflitto, quando notò una colonna quasi interminabile di carri Cronwell e Sherman (si trattava di un’intera brigata). Capendo la gravità del momento e la mancanza di resistenza data dalla difficile situazione militare dei giorno post sbarco in cui si trovavano le truppe Tedesche, Wittmann decisi di passare all’azione.
Fu così che Michael con l’ausilio del suo equipaggio composto dal suo fedelissimo camerata ed osservatore Woll, Il caricatore del possente cannone da 88 mm Boldt, l’abile autista Walter Muller e l’operatore radio e mitragliere Gunther Jonas, all’ interno del loro carro Tiger iniziarono a mietere vittime nella colonna inglese presa di sorpresa ed incapace di rispondere in maniera efficace all’improvviso attacco.
Alla conclusione di questa memorabile battaglia Wittmann con il suo equipaggio aveva distrutto da solo ventitré veicoli nemici. Il totale dei mezzi distrutti dopo che altri carri arrivarono in supporto di Wittmann fu di sessanta, con più di cento soldati inglesi presi prigionieri, tra cui lo stesso comandante e altri sessantadue persero la vita. 
Per questa operazione Wittmann riceverà personalmente dal Führer le spade per la suo croce di cavaliere. Diventando così portatore della Prestigiosa “Croce di Cavaliere con spade e fronde di quercia” a testimonianza delle sue incredibili doti di comando e “lettura” delle situazioni.
La fine
Con l’inizio dell’estate la situazione in Normandia era ormai disperata, con l’operazione Goodwood gli alleati presero l’iniziativa in Francia macinando sempre più terreno verso il confine della Germania. Sarà in questi giorni terribili che Wittmann, a bordo del suo carro ormai tristemente noto “007”, perse la vita a causa di un’imboscata dove i Tiger della suo compagnia subiranno fuoco da ben tre direzioni e solamente dopo aver distrutto altri carri perderà la vita con il suo equipaggio, dopo che un proiettile nemico centrerà la stiva munizioni facendola esplodere.
Michael Wittmann ed il suo equipaggio trovarono finalmente la pace solo nel 1983, dopo che i loro corpi vennero riesumati da delle tombe senza nome per poi essere sepolti con altri camerati nel Soldatenfriedhof di La Cambe, in Normandia.
La preparazione
I successi di Michael Wittmann non devono essere attribuiti alla fortuna o al caso (138 carri e 132 pezzi anticarro nemici distrutti) erano il frutto dell’esperienza e della preparazione. Come raccontato da varie fonti Wittmann preparava per ore le sue operazioni, capacità di osservazione e di ascolto erano alla base di ogni azione dei sui carri Tiger, nulla era lasciato al fato. Era sempre pronto a confrontarsi con gli ufficiali o con gli altri uomini della truppa senza distinzione per valutare rischi e possibilità.