I CHING – IL MORSO CHE SPEZZA – esagramma n. 25

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L’I Ching è un antichissimo testo sapienziale cinese, composto di 64 esagramma, simboli costituiti di linee yang (intere) e yin (spezzate), capaci di raffigurare tutti gli stati e i mutamenti dell’universo. Chi ne apprende il linguaggio è in grado di accordare la propria vita all’armonia della Natura (il Tao), ottenendo così la vera Nobiltà dello Spirito.
Lo approfondiamo in questa rubrica curata da Alessandro Zanconato, autore del libro “Il morso che spezza” (ed. Passaggio al Bosco).

25. U UANG – L’INNOCENZA (L’INASPETTATO)

sopra Kkienn, il Creativo, il Cielo

sotto Cenn, l’ Eccitante, il Tuono

Sopra sta Kkienn, il cielo, sotto Cenn, il moto. Il segno inferiore Cenn è determinato dalla forte linea che esso ha ricevuto dall’alto, dal cielo. Se quindi il moto segue la legge del cielo l’uomo è innocente e senza falsità. Quest’è l’indole schietta, naturale, non offuscata da riflessione o da secondi fini. Dove si avverte l’intenzione, la schiettezza e l’innocenza della natura sono perdute. Natura senza direttive dello spirito non è vera natura bensì natura degenerata. Partendo dall’idea del naturale la formazione del pensiero va in parte ancor oltre, di modo che il segno comprende anche l’idea dell’involontario, dell’inaspettato.

LA SENTENZA

L ‘innocenza. Sublime riuscita.

Propizia è perseveranza.

Se qualcuno non è retto egli ha disgrazia,

E non è propizio imprendere una cosa qualsiasi.

L’uomo ha ricevuto dal cielo la sua natura originariamente buona, onde essa lo guidi in ogni suo movimento. Abbandonandosi a questo influsso divino che è in lui, l’uomo acquista una genuina innocenza, la quale, senza recondite mire di compenso e vantaggio, agisce senz’altro rettamente con istintiva sicurezza. Questa sicurezza istintiva opera sublime riuscita ed è propizia per perseveranza. Ma non tutto è natura istintiva in questo significato superiore della parola, bensì soltanto ciò che è retto, ciò che coincide con la volontà del cielo. Senza questa rettitudine un modo di agire istintivo, senza riflettere, non produce altro che disgrazia. Maestro Kung dice: ″Chi devia dall’innocenza dove va a finire? La volontà e la prosperità del cielo non accompagnano i suoi atti″.

L’ IMMAGINE

Sotto il cielo passa il tuono:

Tutte le cose acquistano lo stato naturale dell’innocenza.

Così gli antichi re curavano e alimentavano,

Ricchi di virtù e in armonia col tempo, tutti gli esseri.

Quando il tuono -la forza vitale- in primavera ricomincia ad agitarsi sotto il cielo, tutto germina e cresce, e tutte le creature ottengono l’innocenza infantile dell’indole originaria della natura creativa. Così agiscono pure i buoni sovrani degli uomini: colla ricchezza interiore della loro natura essi accudiscono ad ogni vita ed ad ogni civiltà e fanno al momento giusto tutto il necessario per la loro cura.

(Versione a cura di R. Wilhelm, Adelphi)