Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura – 59

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«Gli uomini si infilano nei rapidi ma non sanno più cosa cercano. Perciò si agitano e girano a vuoto». 
(Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry – ed. BUR Rizzoli)
Il Piccolo Principe descrive una delle caratteristiche dell’uomo moderno, sempre più in preda all’agitazione e senza una direzione da seguire. Manifestazione esteriore di un’instabilità prima di tutto interiore, di uno squilibrio dell’animo di chi non sa stare fermo, in silenzio, in compagnia dei propri pensieri.
L’azione senza strategia, mossa solo dall’interesse personale, dall’appagamento dell’ego, è esposta ai condizionamenti e agli umori del momento, rimane superficiale e rischia di rivelarsi mera agitazione.
L’azione, infatti, deve essere prima di tutto sostenuta dalla contemplazione che la ordina e ne indica la direzione. Attraverso la formazione su di sé viene data forma all’azione, ponendosi delle regole e fornendo prova di disciplina. Un’agire così rigoroso difficilmente sfocerà in agitazione.
Occorre dunque far precedere l’azione da formazione e contemplazione per evitare che il proprio agire sia fine a se stesso. L’azione che non sia ispirata da principi di verità e giustizia non può che essere inconcludente agitazione.