Vires VS Virus • pillole tradizionali contro il contagio della paura 60

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«Le stelle non sono per tutti la stessa cosa. Per certi, che viaggiano, le stelle sono guide. Per altri sono soltanto delle lucine. Per altri ancora, come gli scienziati, sono dei rompicapi. Per l’uomo d’affari erano oro. Ma tutte queste stelle sono mute. Tu invece avrai delle stelle come nessuno. […] Tu avrai delle stelle che sanno ridere!» 
(Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry – ed. BUR Rizzoli)
Il Piccolo Principe è in procinto di lasciare il pianeta Terra per tornare sulla sua stella d’origine. Da questo momento chi lo ha conosciuto penserà a lui e ricorderà il suono della sua risata ogni volta che volgerà lo sguardo verso il cielo. Questo è il dono dell’amicizia.
Il ricordo di un’amicizia vissuta intensamente ha effetti benefici sulla lontananza: è il ricordo stesso dell’amico che consente di sopportare il dolore per la separazione.
L’amicizia allevia le sofferenze, permette di condividere con qualcuno esperienze e segreti, gioie e dolori. La vera amicizia non tradisce, è un sentimento naturale che non contempla comportamenti opportunistici, si basa sulla condivisione di virtù, non sulla convenienza. Essa è inoltre contraria all’adulazione: l’amico non simula affetto ma lo vive spontaneamente.
Purtroppo, tra i valori che sono stati resi precari dalla società attuale c’è anche quello dell’amicizia. Al giorno d’oggi anche i rapporti tra presunti amici sono diventati incerti e instabili.
Sempre più spesso si tende ad annoverare nella nobile lista degli amici anche persone che a mala pena si conosce o con cui si è entrati in contatto solo sui social network, per poi ritrovarsi con migliaia di amici virtuali ma nessuno con cui condividere affetti sinceri. 
In una società che misura l’amicizia in base alla quantità degli amici e non sulla qualità dei rapporti umani, occorre uscire dall’individualismo che tarpa le ali ai veri sentimenti e alla concretezza delle relazioni.